Si svolgerà nel Savuto dal 13 al 15 novembre, “Di canti e di Storie” una rassegna dedicata alla canzone d’autore, che premierà la migliore opera inedita, scelta tra tutte quelle che parteciperanno entro il 30 ottobre
La Rassegna prevede una serie di appuntamenti, incentrati su volumi e proposte musicali che si caratterizzano per una sorta di “vocazione alla narrazione” che oggi sembra fiorire soprattutto in altri generi ed ambiti espressivi, dal giornalismo d’inchiesta al teatro-canzone. Di canti e di Storie, porrà in essere un ricco programma di iniziative che coinvolgerà tutti i giurati, assieme ad altri artisti vicini allo spirito della rassegna.

Un senso schietto e senza indugi, quello che ha portato alla realizzazione del progetto. Rinnovare e riscoprire i legami con la vocazione più profonda della canzone d’autore italiana, attraverso la narrazione del presente e della realtà che circonda, utilizzando l’ispirazione personale che sa fondersi perfettamente alla tradizione popolare, in modo da essere capaci di “cantare” storie.
Una iniziativa, questa, che non vuole essere un modo canonico di “premiare” un’opera, bensì un pretesto per far incontrare – e dunque confrontare – soggetti diversi, ma con il comune interesse per tutte le molteplici espressione della cultura italiana, nell’intento di provare a “riannodare” legami tra studio e animazione, ricerca e spettacolo.
Proprio seguendo la natura di questa iniziativa culturale, la giuria scelta per valutare le opere che parteciperanno a “Di canti e di Storie”, è stata comporta in modo eterogeneo, e annovera studiosi, critici e artisti in un “salutare rimescolamento” di carte e ruoli.
La rassegna ed il premio sono promossi da GAL – Gruppo di Azione Locale del Savuto e proprio per il carattere “residenziale” di questa pregevole iniziativa, al Premio si accosta dunque una rassegna che di anno in anno porta le persone coinvolte a condividere un pezzo della propria esperienza, racchiusa tra le pagine di un libro o tra le note di una canzone.
Gli organizzatori, con questa rassegna vogliono promuovere l’eccellenza del territorio, convinti che soltanto con un recupero consapevole delle proprie radici, e con un’adeguata conoscenza del presente, si possa attuare una promessa per un futuro di sviluppo coerentemente calibrato sulla specificità di un’area e sulle esigenze reali della popolazione che nel Savuto, vive.
La direzione artistica è affidata a Squilibri, e la Giuria che valuterà le opere è composta da Maurizio Agamennone (Università di Firenze), Lucilla Galeazzi (musicista); Alessio Lega (musicista); Elisabetta Malantrucco (critico musicale); Timisoara Pinto (critico musicale); Alessandro Portelli (università di Roma “La Sapienza”); Nicola Scaldaferri (università di Milano); Gianluca Veltri (critico musicale) e Peppe Voltarelli (musicista).
Sulla base delle indicazioni dei giurati, verrà formata una rosa di candidati al Premio finale che sarà resa nota alla fine di ottobre. Al Premio possono concorrere anche opere inedite che dovranno essere inviate, con una scheda di presentazione, entro il 30 ottobre a segreteria_dicantiedistorie@gmail.com.
Il vincitore, per il quale è previsto un premio in denaro di 1.000 euro, sarà designato nell’ultimo giorno della rassegna che si svolgerà nel Savuto, in provincia di Cosenza, dal 13 al 15 novembre.
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