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Grande evento al MAON: La mostra “Alberto Burri ed i Poeti” dall’11 novembre

Il MAON, Museo d’arte dell’Otto e Novecento di Rende celebra Alberto Burri, uno dei massimi artisti del Novecento, con una mostra che si protrarrà fino al 28 febbraio prossimo

A pochi giorni dall’inaugurazione della sua grande retrospettiva al Guggenheim Museum di New York, il museo calabrese propone dalla fine di ottobre 2015, un programma straordinario di eventi che coinvolgono non solo la propria sede del settecentesco Palazzo Vitari, ma anche altri luoghi eccellenti della Calabria come l’ottocentesca Villa Rendano a Cosenza e il seicentesco Palazzo delle Clarisse ad Amantea.

alberto burri
Grande evento al MAON: La mostra “Alberto Burri ed i Poeti” dall’11 novembre

Il progetto prevede un crescendo di iniziative che includendo dal 29 ottobre una mostra all’Associazione Studio Gallery di Lamezia Terme dal titolo “Intorno a Burri / Scatti d’autore” e continuando il 10 novembre nel pomeriggio con una tavola rotonda presso il Dipartimento delle Arti dell’Università della Calabria e la sera a Villa Rendano di Cosenza con un concerto del gruppo musicale “Ensemble suono giallo” introdotto da letture di Marilena Morabito, culmineranno l’11 novembre alle ore 18 con l’inaugurazione della mostra al MAON di Rende “ALBERTO BURRI E I POETI / Materia e suono della parola”.

L’evento curato da Bruno Corà presidente della Fondazione Burri, e da Tonino Sicoli, direttore del MAON, si inserisce nell’ambito delle Celebrazioni per il Centenario della nascita di Alberto Burri (1915–2015), figura fra le più rappresentative della ricerca artistica più avanzata, riferimento indiscusso delle avanguardie del secondo Dopoguerra.

La sua arte ha influenzato il lavoro di altri grandi artisti del Secondo Novecento, come ad esempio Robert Rauschenberg, uno dei maggiori esponenti del New Dada e ispiratrore della Pop Art americana, che nel 1953 trascorse un lungo periodo a Roma, dove conobbe e frequentò Burri, rimanendone influenzato profondamente.

Con questa mostra la Calabria partecipa ad uno dei più importanti avvenimenti internazionali dell’anno. Le celebrazioni di quest’anno hanno avuto il clou nella mostra al Guggenheim Museum di New York, dopo quella tenutasi a Bruxelles nella sede del Parlamento Europeo.

Il MAON di Rende con la mostra “Burri e i Poeti: materia e suono della parola” conferma il suo ruolo di accreditato museo d’arte contemporanea proponendo non solo un autore eccezionale, ma presentando un aspetto inedito dell’artista.

Grazie alla collaborazione con la Fondazione Burri, accanto ad una emblematica e grande opera del maestro, sono affiancate numerose altre sue creazioni che testimoniano il suo rapporto assiduo e particolare con la poesia e i poeti.

Fin dal suo esordio, infatti, avvenuto a Roma nel 1947 presso la galleria La Margherita, Burri fu invitato a esporre introdotto dai poeti Libero De Libero e Leonardo Sinisgalli. Successivamente, nei primi anni Cinquanta, Emilio Villa, poeta e critico a cui si deve riconoscere un’azione pionieristica nei confronti dell’arte di Burri, ha più volte dedicato all’artista di Città di Castello, testi poetici in edizioni ormai rare e di pregio. Il rapporto di Burri con la poesia e altresì documentato da sue opere realizzate per Giuseppe Ungaretti, al quale lo legava un rapporto particolare.

Nell’ambito dello stesso progetto fra gli eventi contestuali si terrà al Palazzo delle Clarisse di Amantea il 12 novembre alle ore 12 “Le forme del Gusto: arte, poesie e sapori”, proposte enogastronomiche (La dieta mediterranea patrimonio UNESCO; Il vino come poesia) e letture di testi poetici a cura di Lindo Nudo (teatro Rossosimona).

Con questa iniziativa Rende e la Calabria entrano nel novero dei luoghi che hanno ospitato eventi ufficiali per il Centenario della nascita di questo grande artista, per il quale è stata emanata una legge dello Stato Italiano istitutiva anche di un Comitato per le Celebrazioni (legge n.63 del 14 aprile 2014) presieduta dal Ministro dei beni culturali, Dario Franceschini.

La mostra-evento “Alberto Burri e i Poeti, Materia e suono della parola”, è promossa dalla Regione Calabria, a seguito di regolare avviso pubblico, nell’ambito dei fondi POR CALABRIA FESR 2007/2013 – Risorse naturali, culturali e turismo sostenibile, Progetto integrato di sviluppo regionale “Eventi culturali storicizzati”.

Alberto Burri, classe 1915 aveva intrapreso una delle più brillanti carriere artistiche, che lo aveva visto nel giro di mezzo secolo assurgere agli onori delle più grandi rassegne d’arte internazionali e dei più importanti musei del mondo. Burri è stato un artista di grande modernità che ha saputo dare una risposta alla crisi dell’arte nell’immediato dopoguerra, in favore di un’arte non rappresentativa, indirizzata verso la ricerca e la sperimentazione linguistica. Egli ha saputo porsi tuttavia in continuità con le grande storia dell’arte diventando ben presto un “classico” ed un modello per le generazioni successive di artisti.

Oggi è considerato uno dei padri indiscussi dell’arte contemporanea, un innovatore che ha saputo rivoluzionare i linguaggi espressivi introducendo nella pittura materiali come le tele di sacco, il catrame, il legno, il ferro arrugginito, le plastiche combuste.

Burri morì a Nizza nel 1995. Ha esposto alla Biennale di Venezia, alla Quadriennale di Roma, al Palais des Beaux-Arts di Bruxelles, alla Pinacoteca Nazionale di Atene e a quella di Brera di Milano, al Palazzo delle Esposizioni e alle Scuderie del Quirinale di Roma Le sue opere sono nei più prestigiosi musei del mondo: dal Centro George Pompidou di Parigi alla Tate Gallery di Londra, dal Salomon R. Guggenheim Museum e al MoMA di New York alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma e agli Uffizi di Firenze. Noto è il suo Grande Cretto realizzato a Gibellina, a testimonianza del devastante terremoto del 1968 nella valle del Belice, in Sicilia.

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