Il nome di Saverio Giampà, già condannato a otto anni per traffico di droga, torna alle cronache: la Dia di Bologna ha sequestrato al boss catanzarese, che ora vive a Bologna, beni per 600 mila euro

Saverio Giampà nel 1999 si era trasferito con la famiglia in Toscana, ma già nel 2000 venne arrestato per avere “in concorso con altri promosso, organizzato, gestito e diretto un’associazione criminosa avente ad oggetto il reperimento sul mercato estero e nazionale di cocaina, hashish e marijuana, stupefacenti che poi venivano frazionati e spacciati prevalentemente in provincia di Firenze”. E nel 2004 la Corte d’Appello di Firenze lo aveva condannato a otto anni di reclusione per detenzione e traffico di sostanze stupefacenti.
Giampà aveva passato un periodo di reclusione presso la casa circondariale di Ferrara, ottenendo però successivamente la semilibertà e stabilendosi così a Bologna. Evidentemente però come sostiene la Dia non aveva cambiato abitudini: secondo gli inquirenti infatti l’uomo avrebbe reinvestito i proventi illeciti accumulati in passato in alcune attività commerciali. Infatti gli accertamenti effettuati hanno permesso di determinare una sproporzione tra il patrimonio reale di Giampà e quello che invece dichiarava normalmente. Proprio per questo è scattato il provvedimento di sequestro e la confisca dei beni nei suoi confronti.
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