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Garro e Falcone: dall’Unical alla Nasa

Andranno in qualità di ricercatore e docente in Texas Garro e Falcone, i primi due europei fianco a fianco con la Nasa

Garro e FalconeDa gennaio il professor Alfredo Garro, docente di Sistemi di elaborazione delle informazioni del Dipartimento di Ingegneria Informatica, Modellistica, Elettronica e Sistemistica (Dimes) dell’Unical, e Alberto Falcone, dottorando di ricerca, voleranno in Texas su invito del Johnson Space Center. Saranno i primi ricercatori europei a essere ospitati presso la divisione di “Modeling and Simulation” del Centro, dove collaboreranno con la Nasa per 10 mesi in qualità di visiting professor e visiting researcher.

Il See (Simulation Exploratin Experience), ogni anno collabora con università, centri di ricerca e aziende in una sfida di modellazione e simulazione di una missione spaziale e quest’anno sarà la volta di Garro e Falcone.

“Abbiamo partecipato al See per la prima volta nel 2014, con un team composto da docenti e ricercatori del Dimes e del Dimeg coordinato da me stesso e dall’ingegner Francesco Longo. Abbiamo confermato la partecipazione nel 2015 e concorreremo anche quest’anno. Nel 2015 siamo stati presenti con due team, insieme alle università di Alberta, Bordeaux, Brunel, Genova, Monaco, Liverpool e del Nebraska. Ogni anno si definisce uno scenario su cui lavorare – racconta Alfredo Garro – Nel biennio 2014/2015 abbiamo simulato un insediamento lunare. Il nostro team ha sviluppato un centro di comunicazione e controllo, che si occupa di coordinare e gestire le interazioni tra le varie entità che popolano la base lunare, e ha realizzato un astronauta, dotato di un sistema di monitoraggio e controllo dei suoi parametri fisici, in grado di operare autonomamente su diverse facility dell’insediamento in accordo alla “fisica lunare””.

L’Unical ha vinto un premio per aver favorito l’interazione tra i gruppi di ricerca e ha portato a casa anche il “Simulation education award for Outstanding Educational Action in Modeling & Simulation” per Alfredo Garro, faculty advisor. Il plesso si è fatto notare però anche per lo sviluppo del toolkit, utilizzato dai nuovi gruppi entrati a far parte del progetto di simulazione.

“Utilizzando il software da noi sviluppato – spiega Garro – è possibile ultimare in un’ora un’attività di sviluppo che in media avrebbe richiesto tre settimane”.

“E’ un sogno che si realizza – conclude Garro – Ed è motivo di enorme soddisfazione per chi ha deciso di restare in Calabria, perché non c’è distinzione tra centro e periferia quando ci si dedica al proprio lavoro con competenza, passione e impegno”.

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