L’amministrazione comunale di Rende si impegna nella lotta al dissesto idrogeologico, con una serie di interventi dal valore totale di 1,5 milioni di euro, previsti in alcune aree del centro storico e di Arcavacata
Tanti sono i progetti inseriti nel piano delle opere pubbliche del 2016, da parte del Comune di Rende. Particolare risulta essere l’attenzione dimostrata nei confronti di una delle più grandi problematiche dei territori della Calabria, ossia il dissesto idrogeologico.

Nel corso degli ultimi anni, il territorio calabrese è stato profondamente segnato da violente precipitazioni che hanno causato forti disagi in numerosi paesi della Regione. Il comune di Rende, consapevole del rischio sempre in agguato, ha proposto una serie di progetti di prevenzione e di monitoraggio del territorio, al fine di valutare tutte le zone a rischio. L’obiettivo è quello di salvaguardare la sicurezza dell’intera città.
A spiegare l’importanza dei progetti proposti e approvati dal Comune di Rende, è Pia Santelli, assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Rende. “Questa amministrazione – ha spiegato l’assessore – mette al primo posto la sicurezza dei cittadini di Rende e crede nella prevenzione di tutta una serie di possibili situazioni di rischio”. Gli interventi si ritengono necessari “soprattutto alla luce delle violente e durature precipitazioni che da qualche anno stanno interessando il territorio calabrese – ha continuato la Santelli – sempre troppo soggetto a problemi legati alla sua particolare conformazione orografica”.
I lavori, stimati per un valore totale di 1,5 milioni di euro, includono anche, il progetto definitivo in relazione alla mitigazione del rischio frane in contrada Pietà.
Zona di interesse degli interventi di prevenzione e di lotta al dissesto idrogeologico, sarà anche l’area cimiteriale, che verrà sottoposta ad un consolidamento attraverso la realizzazione di una paratia.
Altro progetto definitivo è quello che contiene una serie di lavori in località Vermicelli per un valore complessivo di 3,4 milioni di euro.
Nonostante i lavori approvati siano un buon punto di partenza nella lotta al dissesto idrogeologico, si tratta di un problema insidioso, difficile da arginare, e per questo da non sottovalutare. L’amministrazione dunque, non si ferma qui, ed ha già in cantiere la valutazione di tutte le possibili situazioni che potrebbero diventare patologiche nel corso del tempo. Rientra proprio in questa ottica, l’approvazione del progetto preliminare per il monitoraggio di situazioni a rischio frana in tutto il territorio di Rende.
Vai al contenuto




