Spedizione a Roma dei primi cittadini di Amendolara, Albidona e Trebisacce: consegnata la petizione contraria ai lavori nello Jonio e sollecitati governo e Anas per concludere i lavori sulla strada
L’annoso problema delle trivellazioni nel Mar Jonio cosentino approda in Parlamento grazie ai sindaci della zona che hanno consegnato la petizione per bloccarle con la raccolta firme al presidente della Commissione dei Lavori Pubblici, Ermete Realacci, che ha formalmente assunto l’impegno di valutarla ed è stato anche chiesto un incontro ufficiale con il territorio.

Ma non è l’unico problema sul tavolo. Infatti c’è anche la questione legata al 3° Megalotto della Statale106 con i sindaci dell’Alto Jonio che si sono recati nella sede Anas di Roma per discutere i problemi legati alla strada e le richieste dei territori interessati. In particolare il motivo dell’incontro era legato al confronto delle osservazioni avanzate dai sindaci di Amendolara, Albidona e Trebisacce.
E’ stata quindi convocata la Conferenza dei servizi che il 24 luglio concluderà il cammino legislativo dell’opera presso il Ministero delle Infrastrutture di Roma. La comunicazione ufficiale è arrivata dal sindaco di Amendolara, Antonello Ciminelli, che insieme ai colleghi Francesco Mundo (per Trebisacce) e Salvatore Aurelio (primo cittadino di Albidona) si è recato a Roma per un tavolo tecnico.
Come spiega Ciminelli “abbiamo esposto i nostri dubbi e le criticità. Qui, abbiamo appreso dallo stesso rappresentante del Ministero che il problema non è tecnico, geologico e geotecnico. Semplicemente non ci sono i soldi. Con il collega di Trebisacce, però, abbiamo fatto un passaggio successivo. Ci siamo recati al Parlamento e abbiamo chiesto di sollecitare il Governo sia a finanziare la parte residua immediatamente, nonché a prevedere nella prossima legge stabilità del 2014 il finanziamento residuo il completamento della strada”.
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