Domani, 15 gennaio, si terrà un dibattito sul complesso tema della mobilità in ambito scolastico, organizzato dai Psp, “Partigiani della Scuola Pubblica”
Venerdì, alle ore 17, i membri dell’associazione Psp – “Partigiani della Scuola Pubblica”- si riuniranno presso la Sala delle Culture – nel palazzo della Provincia di Catanzaro – per affrontare un incontro incentrato sul tema della mobilità, e delle intricate dinamiche dell’alternanza tra scuola e lavoro, nonché sulla necessità di uno sciopero generale.

Ecco alcuni passaggi contenuti in una nota redatta dall’associazione, nella quale si sottolineano le motivazioni dell’incontro in programma nel pomeriggio di domani. “Noi, ‘Partigiani della Scuola Pubblica’, apprezziamo il mancato accordo del 12 gennaio, tra organizzazioni sindacali e Miur – scrive l’organizzazione – Pertanto riteniamo coerente e oramai improcrastinabile l’indizione dello sciopero generale”.
“E’ auspicabile – si legge nella nota – che anche i sindacati sostengano la necessità di procedere con il ricorso avverso il comma 196 della famelica L 107/15, che andrebbe a contrastare le norme e procedure contenute nei contratti collettivi, rendendole inefficaci. L’illegittimità di tali difformità è avvalorata dal conferimento delle deleghe in bianco con cui il governo può interferire in modo dittatoriale e irrispettoso di chi la scuola la vive e la costruisce. Un vaso di Pandora che si è aperto e che si complica nella definizione delle procedure che dovrebbero riguardare l’intricato tema della mobilità: una costante di disparità nel trattamento del personale che mira sempre più alla privatizzazione della scuola pubblica”.
“In merito ai quesiti da portare a referendum – sottolinea fermamente l’associazione – siamo convinti sia fondamentale inserirne uno che conduca all’abrogazione della norma, molto pericolosa, il curriculum degli studenti, che porta a compimento l’idea di personalizzazione del percorso scolastico inaugurata dalla Moratti e rappresenta un passo concreto nella abolizione di fatto del valore legale del titolo di studio”.
“Inoltre, invitiamo a non votare il PTOF se non è frutto di una progettazione del Collegio, concludono i Psp. Auspichiamo, a questo punto, che le lotte continuino perché non si torni a buie interpretazioni e che non si annientino decenni di progressi pedagogici e giuridici”.
L’incontro previsto per domani, potrà contare sulla presenza di autorevoli personalità, pronte ad esprimere il proprio parere sulle tematiche appena riportate, e presenti in nota.
Ad intervenire, in rappresentanza per “Insegnanti calabresi – Partigiani della Scuola Pubblica”, le Prof.sse Bianca Laura Granato e Rosella Cerra.
Ospiti del dibattito saranno gli onorevoli Silvia Chimienti e Paolo Parentela M5S, Salvatore Belfiore per Rifondazione Comunista e Rita Militi per il Comitato per la Scuola della Repubblica – Catanzaro e Provincia e SEL.
Prevista inoltre, la presenza dell’Assessore Regionale Federica Roccisano, Formazione e Lavoro, che relazionerà sullo stato di avanzamento dell’alternanza scuola-lavoro in Calabria.
Vai al contenuto



