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La neve c’è, facciamoci una Scirubbetta!

Ormai la neve è arrivata, nonostante i pessimisti. Per le ore 12 di questa mattina è prevista un’intensificazione della quantità di cristalli di ghiaccio che si depositeranno sul suolo della valle del Crati

scirubbettaVoi Cosentini e Rendesi, con il ricordo nel cuore che vi porta a quando eravate piccini, la neve già l’immaginate in un bicchiere con l’aggiunta di ingredienti magici, preparata dalla nonna o dalla mamma. Stasera la neve, con molte probabilità, si depositerà e voi potrete preparare l’intramontabile Scirubbetta. Ora, qualche consiglio alla Masterchef per avere la migliore scirubbetta di tutti i tempi. Riempire un bicchiere con un po’ di neve e aggiungere del mosto di vino, in alternativa al mosto potrete aggiungere del miele di fichi, che nelle dispense dei calabresi non manca Mai, aggiungete della granella di pistacchio per dare il tocco di classe. La Scirubbetta insaporita con caffè e nocciole e accompagnata con biscotti alle mandorle sostituisce il triste tè della 5, può essere condita con limone, bergamotto, arance a seconda dei gusti, qualunque tipo di granella si adatta bene.

Per i più curiosi, il termine Scirubbetta ha origini medio orientali, dall’arabo sciarbat e dal turco scerbet bevanda; in italiano, secondo alcuni studiosi, le parole sorbetto e sciroppo deriverebbero proprio da questo termine arabo, era un tempo il gelato dei poveri, preparato con la neve fresca, conservata, avvolta in paglia, in profonde fosse o in fresche cantine, per poi essere condita successivamente. Guai a chiamarla Granita qualcuno potrebbe arrabbiarsi, poiché la granita si faceva attraverso la lavorazione di lunghe lastre di ghiaccio, utilizzando un’apposita machinetta, quella che oggi, usano ancora a Roma, per preparare la grattachecca. E ora accomodatevi sul divano con la vostra Scirubbetta tra le mani e godetevi lo spettacolo della neve che colora tutto di bianco. Buona Scirubbetta a tutti.

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