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Falsi infermieri, al processo Gutenberg 26 condanne

Falsi infermieri, al processo Gutenberg 26 condanne

Ai 26 falsi infermieri sono state inflitte pene comprese tra i 5 e i 23 mesi di reclusione. In possesso di diplomi falsi erano stati assunti in cliniche e ospedali della provincia di Cosenza

L’operazione risale al 2008 e fu eseguita dai carabinieri del Nas di Napoli e del comando provinciale di Cosenza che, inizialmente, indagarono su 70 persone. Di queste, 26 furono poi prosciolte dal gup mentre 44 furono rinviate a giudizio.

Falsi infermieri, al processo Gutenberg 26 condanne
Falsi infermieri, al processo Gutenberg 26 condanne

L’accusa è di falso e truffa, perché si tratta di infermieri, i cui titoli sono stati ritenuti falsi, in particolare otto dei 26 condannati dovranno restituire gli stipendi percepiti dal settembre del 2000. Le somme che gli indagati avrebbero indebitamente percepito, in totale, si aggirano intorno ai 20 milioni di euro ma solo una parte di loro dovranno restituire.

Gli aspiranti infermieri, in fase di assunzione presso ospedali e cliniche di Cosenza e provincia, in particolare dell’alto Tirreno, peraltro ove avrebbe sede la base dell’organizzazione, avrebbero presentato falsi diplomi di infermiere professionale e, successivamente, avrebbero quindi assistito pazienti e percepito stipendi senza averne i titoli.

La mente della truffa era stata indicata nel 57enne Damiano Taraso di Belvedere Marittimo, capo sala di una nota clinica di Belvedere. Per Taraso, assolto insieme ad altre 17 persone, era stata richiesta la pena più severa, 5 anni senza il riconoscimento delle attenuanti generiche.

Secondo l’accusa, Taraso era “il vero fabbricatore di diplomi di infermiere professionale” ma quest’ipotesi non ha retto. I giudici, ora, depositeranno la loro sentenza entro 90 giorni mentre i diplomi ritenuti falsi saranno confiscati e distrutti.

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