Il bullismo ancora una volta impazza sulla rete attraverso un video shock pubblicato su diverse pagine facebook. Protagonista è una ragazzina che picchia brutalmente una sua coetanea, mentre gli amici la riprendono quasi entusiasmati, con il telefonino
Sono minuti di violenza inaudita, immagini forti e destabilizzanti, quelli proposti da un video shock, che nelle ultime ore, sta letteralmente impazzando sulla rete. Purtroppo non è il primo video del genere, e di certo, non sarà l’ultimo. Questa la scena: una ragazzina pesta senza alcuna pietà una sua coetanea, indifesa e quasi paralizzata di fronte ad una brutalità e ad una violenza quasi bestiale, che colpisce profondamente, proprio perché messa in atto da una minorenne. Calci, pugni in faccia, morsi, strattoni e parole piene d’odio, colpiscono la vittima immobilizzata dalla mano della giovane aguzzina, che la tira per i capelli.
Un atto ingiustificabile e mostruoso, che si consuma nel più vile e terribile dei mali: l’indifferenza. Il tutto avviene infatti, sotto lo sguardo quasi divertito di un gruppo di adolescenti, che invece di intervenire, si gode lo “spettacolo”, decidendo addirittura di riprenderlo. Bisogna ammetterlo, oggi tutto è “spettacolo”, anche e soprattutto la violenza. E la solidarietà? Il buon senso? L’umanità? Che fine hanno fatto? Morti e sepolti, in una società in cui “è meglio farsi i fatti propri”!
Il bullismo è una piaga terribile, che continua a distruggere vite di adolescenti e famiglie, sempre più inadeguate di fronte a situazioni del genere. Un vero e proprio “mostro”, che colpisce il fisico delle vittime, ma divora soprattutto l’anima e la mente.
Ma cosa si nasconde dietro un gesto così efferato? Cosa c’è dietro questa rabbia? Si può essere così crudeli e senza cuore a questa età? Si tratta di protagonismo, smania di potere, puro divertimento o cosa?
Sul video è intervenuto anche il Dott. Sergio Caruso (Criminologo Clinico)
“Il video in questione fa emergere un esempio di bullismo al femminile spesso sottovalutato e poco sottolineato con tanti casi anche in calabria, da professionista ho avuto modo di osservarne alcuni. Il bullismo e ‘ un atto persecutorio efrattivo che non solo produce i danni delle lesioni fisiche..ma distrugge i soggetti con forti e ripetute vessazioni psicologiche, tipiche del bullismo al femminile. Questa serie di violenze ripetute nel tempo crea uno stato si sudditanza nella vittima che non si ribella ma indirettamente chiede aiuto. Tali condotte possono portare a gravissime conseguenze come gli agiti autolesivi per via dell estrema sofferenza vissuta in maniera silente o in alcuni casi il suicidio come e’ emerso in diversi casi si cronaca. I profili comparati di bulli riportano figure fragili con difficoltà. intrafamiliari in cui la violenza diventa una strategia per essere accettati Il compito della scuola e della società resta sempre la prevenzione pedagogica in età evolutiva per prevenire futuri bulli e prossime vittime“
La sequenza Shock
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