Riunione con il Pd calabrese e la Federazione di Cosenza. Forse più vicino l’accordo con Ncd, ma Pse e Scelta Civica sono sul piede di guerra

Le notizie politiche di cui si parla dopo questo fine settimana sono principalmente due: da una parte la visita di Lorenzo Guerini nella Provincia di Cosenza, dall’altra l’intervista di Lucio Presta a Repubblica.
La prima è una spilletta che il Segretario regionale del Pd, Ernesto Magorno, e il Segretario della Federazione di Cosenza, Luigi Guglielmelli, possono appuntarsi sulla loro casacca: “la presenza di Guerini in provincia di Cosenza è l’ennesima dimostrazione della sua vicinanza e del suo sostegno al Partito Democratico della Calabria e della Federazione di Cosenza”.
E le parole del vice segretario nazionale del Pd arrivato a Cosenza sembrano voler essere un balsamo contro le critiche sollevate dal resto del centrosinistra: “Il problema non è Presta che va dal Pd o il Pd che va Presta, ma sono Presta e il Pd che devono andare dagli elettori“.
Insomma, i presupposti “per una grande coalizione che è quella che serve in una città come Cosenza” – con Ncd – ci sono ancora e lui è proprio per questo che è venuto a Cosenza.
E mentre gli esponenti del Pd locale si affrettano a sottolineare che su Presta c’è stata una scelta condivisa e nessuna imposizione dall’alto, alcuni esponenti del Pse cosentino “denunciano la mancanza di democrazia” e manifestano proprio fuori i locali dove si svolge l’incontro: le mancate primarie sono ancora tema scottante. Soprattutto all’indomani delle pesanti dichiarazioni del candidato sindaco Presta che, come è noto, le ha sempre rifiutate e che, intervistato da Repubblica, bolla come “inaffidabili”.
A bocciare questa discordanza incredibile di posizioni è Scelta Civica che con il suo segretario politico Enrico Zanetti dichiara: “Così non va, manca veramente l’abc della serietà, della dignità e della coerenza. Per questo, siamo sempre più convinti che andare fino in fondo con Enzo Paolini, nostro candidato cui vengono negate le primarie di coalizione che tutte le altre città proprio oggi celebrano e a cui partecipiamo, farà bene alla città di Cosenza, alla serietà della politica e sarà molto apprezzato da tutti i cosentini, compresi quelli che in passato hanno votato Pd e che, come noi, non amano farsi prendere in giro. Noi – ha aggiunto – non vogliamo rompere o imporre alcunché, preferiamo sempre e comunque il dialogo e l’unità. Una cosa però è sicura: se il Pd calabrese non sceglierà il candidato sindaco di coalizione a Cosenza con le primarie, noi andremo avanti con Enzo Paolini sino in fondo e lo candideremo alle elezioni che diventeranno le vere primarie di coalizione dei moderati e del centrosinistra cosentino”.
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