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Cavallaro: il mio gesto dopo il goal di Sabato a Rieti non era rivolto ai tifosi

Dopo il rigore fallito contro la Paganese è stata una settimana pesante dove ho ricevuto insulti personali, il mio è stato solo uno sfogo istintivo e liberatorio senza voler offendere nessuno

12884509_10207718206745376_390144611_nE’ un Giovanni Cavallaro carico e propositivo quello che si presenta oggi in conferenza stampa consapevole dell’importanza del match di sabato prossimo al Marulla contro la corazzata Lecce ”in campo ci vorrà sicuramente il miglior Cosenza della stagione ,la squadra dovrà essere forte, compatta, agguerrita, per noi è una partita fondamentale per continuare a sognare e il mister ci sta aiutando a prepararla al meglio”.

“A Cosenza ho trovato un gruppo fantastico che mi ha accolto nel migliore dei modi e mi ha aiutato a recuperare in fretta una condizione fisica precaria, adesso sto bene e mi sento in forma, voglio contribuire ad alimentare il Sogno di tutti i tifosi.”

Incalzato dalle domande dei giornalisti Cavallaro torna sull’episodio del rigore sbagliato contro la Paganese “il primo ad essere stato male sono stato io, ho passato una settimana da incubo chi mi conosce sa che rispetto la maglia che indosso, sono andato subito via dopo la partita perché avevo un pessimo stato d’animo e non certo per mancare di rispetto ai tifosi. Ci tengo a precisare -continua Cavallaro- che non sono un venduto o un giocatore attaccato ai soldi altrimenti avrei scelto altre piazze che mi offrivano di più e non Cosenza. Chiarisco che anche il gesto di Sabato dopo il goal non era rivolto ad offendere nessun tifoso di curva o tribuna è stato un gesto istintivo e liberatorio proprio in virtù della settimana pesante che ho passato a livello personale

“Se ci sarà un prossimo calcio di rigore sono pronto a calciarlo sono un calciatore che si assume sempre le sue responsabilità e sono venuto a Cosenza per fare bene e togliermi ancora parecchie soddisfazioni.”

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