Banner Conad
Ospedale Annunziata di Cosenza

Pronto soccorso dell’Annunziata, l’allarme dell’ex sindaco Occhiuto

“Chi può agisca subito” è la richiesta di Occhiuto che sottolinea la gravissima situazione della sanità calabrese

ospedale annunziataFari puntati sulla sanità cosentina: l’ex sindaco Mario Occhiuto, infatti, ha nuovamente speso delle parole allarmate per la situazione del pronto soccorso dell’Annunziata di Cosenza: “Mentre il presidente della Regione Mario Oliverio e il commissario al Piano di rientro della Sanità Massimo Scura, vale a dire i vertici deputati a occuparsi della salute dei calabresi, litigano fra loro, ai cittadini non resta che pregare di non dovere incorrere nei disagi infernali in cui sono precipitati i nostri reparti di pronto soccorso” ha denunciato Occhiuto. “Credo che di fronte alle immagini di attesa da terzo mondo a cui purtroppo, entrando al pronto soccorso del nosocomio cittadino, ci siamo abituati ci sia soltanto da smettere di parlare e iniziare ad agire”.

L’ex primo cittadino, in corsa anche per le prossime elezioni amministrative, ha ricordato che lui stesso “già in tempi non sospetti, lontano da campagne elettorali, aveva provato ad attivare qualcosa di concreto nonostante, da sindaco di Cosenza, pur essendo la massima autorità sanitaria sul territorio, non avessi competenze di azione in materia”.

Si risale così al 18 giugno 2014, quando Occhiuto aveva visitato proprio il pronto soccorso dell’Annunziata esprimendo la sua vicinanza al primario Francesco Crocco ed a tutti i medici e agli infermieri costretti a svolgere i propri compiti in una situazione difficile e spesso al limite della regolarità e della sicurezza, anche a causa dell’evidente carenza di personale. Proprio alla luce di questo disagio tangibile, l’allora sindaco aveva firmato un’ordinanza per lo sblocco delle assunzioni al pronto soccorso dell’Annunziata. Un atto che, però, è stato impugnato dalla stessa Azienda ospedaliera per cadere, quindi, nel vuoto.

“In questi anni alla guida della città – conclude Occhiuto – non si contano gli appelli che ho lanciato, le lettere agli organismi preposti, le pubbliche denunce e le frasi di vicinanza ai pazienti e al personale sanitario. Non so come si possa fare a rimanere immobili davanti alle scene di sofferenza quotidiana che, nell’attesa di un intervento medico, peggiorano la sofferenza di chi è costretto a entrare in ospedale per cure di emergenza. Chi può – chiosa – agisca subito”.

Condividi questo contenuto