“Chi può agisca subito” è la richiesta di Occhiuto che sottolinea la gravissima situazione della sanità calabrese

L’ex primo cittadino, in corsa anche per le prossime elezioni amministrative, ha ricordato che lui stesso “già in tempi non sospetti, lontano da campagne elettorali, aveva provato ad attivare qualcosa di concreto nonostante, da sindaco di Cosenza, pur essendo la massima autorità sanitaria sul territorio, non avessi competenze di azione in materia”.
Si risale così al 18 giugno 2014, quando Occhiuto aveva visitato proprio il pronto soccorso dell’Annunziata esprimendo la sua vicinanza al primario Francesco Crocco ed a tutti i medici e agli infermieri costretti a svolgere i propri compiti in una situazione difficile e spesso al limite della regolarità e della sicurezza, anche a causa dell’evidente carenza di personale. Proprio alla luce di questo disagio tangibile, l’allora sindaco aveva firmato un’ordinanza per lo sblocco delle assunzioni al pronto soccorso dell’Annunziata. Un atto che, però, è stato impugnato dalla stessa Azienda ospedaliera per cadere, quindi, nel vuoto.
“In questi anni alla guida della città – conclude Occhiuto – non si contano gli appelli che ho lanciato, le lettere agli organismi preposti, le pubbliche denunce e le frasi di vicinanza ai pazienti e al personale sanitario. Non so come si possa fare a rimanere immobili davanti alle scene di sofferenza quotidiana che, nell’attesa di un intervento medico, peggiorano la sofferenza di chi è costretto a entrare in ospedale per cure di emergenza. Chi può – chiosa – agisca subito”.
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