Maggio,mese di matrimoni e le cassette postali si riempiono di inviti che il più delle volte risuonano come una condanna a causa della crisi economica che sta ormai colpendo tutti.![ma-mi-faccia-il-piacere-casino-agicops[1]](data:image/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http://www.w3.org/2000/svg'%20viewBox='0%200%20300%20297'%3E%3C/svg%3E)
Alcuni sposi decidono di stilare una lista nozze per permettere agli invitati di scegliere un regalo che saranno certi piacerà alla coppia e che magari potrebbe permettere loro anche un risparmio. Da sempre però si sa che il regalo più gradito resta la famosa busta, possibilmente che abbia uno spessore tale da far riprendere vivacità alla coppia, dopo una giornata di trambusto.
Con l’arrivo dell’euro poi, in molti trovano difficoltà ad accettare l’invito, sono lontani i giorni in cui si riusciva ad andare anche con tutta la famiglia e si sceglie se e chi potrà partecipare all’evento.
Ovviamente si parla soprattutto di matrimoni di conoscenti, o di amici persi da tempo che si rifanno vivi proprio per questa occasione.
Ebbene, una storia molto curiosa sta facendo il giro del web e starà facendo di certo molto discutere. In Inghilterra, un ragazzo si reca al matrimonio di una sua ex collega lasciando come regalo una busta contenente 130 euro.
Giorni dopo la cerimonia, riceve una mail da parte della sposa che con rammarico nei confronti dell’ex collega e della scelta del contenuto della busta, si esprime così :”il contributo non sembra corrispondere al calore degli auguri espressi per il grande giorno. Se volessi inviare un aggiustamento, sarebbe cosa gradita”.
Non oso immaginare la faccia che ha fatto il povero ragazzo appena letta la mail, sono indecisa tra un’uscita degli occhi fuori dalle orbite o una bocca aperta con mento fino alle ginocchia.
Siamo decisamente arrivati alla frutta, come in quelle composizioni stratosferiche che troviamo nei banchetti nuziali. Il ragazzo ha raccontato la vicenda su un popolare network dedicato alla famiglia, Mumsnet, chiedendo un consiglio su come comportarsi dopo tale richiesta e che avendo ricevuto una eredità proprio nello stesso periodo del matrimonio, sospettava il fatto che gli sposi ne fossero venuti a conoscenza e per questo motivo si aspettassero di più, fino a pretenderlo con una mail.
Si giustifica infine precisando che si trattava del matrimonio di una ex collega e non di un caro amico o parente. Questa storia ha ottenuto tantissime risposte, tra le più svariate, io sono certa che un grandissimo del nostro cinema Totò, avrebbe così risposto: “Ma mi faccia il piacere!!”.
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