Un’improvvisa corsa verso il palco con una cassa contenete martello e pietre: fermato a Rossano un 36enne che tenta di colpire Matteo Salvini
Bloccato a Rossano dalla Polizia di Stato con l’accusa di detenzione di armi improprie aggravate dal luogo pubblico e politico. Questa l’accusa rivolta ad A.A., 36enne incensurato che ieri, durante l’incontro con il leader della Lega Matteo Salvini, ha cercato di sgomitare tra la folla per raggiungere l’uomo e scagliare le pietre e il martello custoditi in una cassa.
L’uomo, durante la frenetica corsa per raggiungere il palco, ha attratto l’attenzione di un gruppo di persone. Non appena ha tentato di salire, avvicinandosi il più possibile al bersaglio, è stato immediatamente bloccato dalle forze dell’ordine e trasportato in Commissariato; a coordinare le operazioni è stato il questore di Cosenza Luigi Liguori, anch’egli presente sul luogo.
Ancora ignare le cause che hanno spinto il 36enne a organizzare il colpo contro Matteo Salvini; l’uomo è posto a fermo. Il leader, intanto, ha pubblicato sulla propria pagina Facebook, il video ritraente l’aggressore con un lapidario “Infame delinquente! Questa gentaglia non ci spaventa!!! – e dopo alcune ore – Ecco le foto del DELINQUENTE che oggi avrebbe voluto lanciarmi un pietrone, ne aveva una cassa con sé, dentro anche un martello. Grazie alle Forze dell’ordine e GRAZIE ai rossanesi perbene che l’hanno subito placcato, accorsi oggi in migliaia, in una incredibile piazza calabrese che non dimenticherò!”
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