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Proposta di matrimonio: bouquet di banconote per un valore di 30.000 euro

images[6]Un giovane ragazzo  ha scelto un modo molto originale per chiedere in sposa la propria fidanzata. Si è presentato davanti  a lei con un bouquet di 999 “rose di banconote” per un valore di trenta mila euro

Il ragazzo, un programmatore cinese, ha avuto l’accortezza di piegare i soldi a forma di boccioli di rosa per sorprendere così la sua dolce metà con questa proposta, ma soprattutto per convincere i genitori di lei ancora titubanti per la decisione della coppia.

I futuri suoceri non erano convinti di questo matrimonio a causa della poca sicurezza economica che il genero avrebbe potuto offrire alla loro figlia. Più volte avevano fatto capire al ragazzo che prima di sposarsi avrebbero dovuto avere i soldi per comprare una casa ed un auto.

Il forte amore tra i due e la voglia di vivere insieme per la vita, ha spinto a questa sorpresa che a primo impatto potrebbe sembrare l’idea di un ricco imprenditore che usando qualche migliaia di euro ha voluto così  lasciare a bocca aperta la sua donna.

Nella realtà invece, quel bouquet di boccioli di banconote dal valore di trenta mila euro, rappresentava tutto quello che serviva per iniziare, erano i soldi per iniziare a comprare una casa e per realizzare un progetto d’amore nonostante le poche possibilità.

La ragazza ha ovviamente accettato e risposto di si e fa parte sicuramente di quelle poche che ancora credono nella forza del sentimento, piuttosto che nei soldi come unico valore per assicurarsi un futuro.

Considerando poi che alla fine hanno anche dichiarato ai genitori di lei che un’auto non sarebbe loro servita  per un bel po’ e che poi con il tempo avrebbero provveduto, hanno decisamente vinto a mio avviso.

In questa storia ha vinto l’amore, la voglia di stare insieme, il coraggio di iniziare anche se con poco ad affrontare la vita.

Oggi la crisi è un problema serio  e decidere di sposarsi non è semplice, ma il problema sta nel fatto che ci si blocca al minimo pensiero di dover spendere tanto e non avere tutte le possibilità. Iniziamo anche a credere principalmente al valore del matrimonio e non al senso materialistico della festa in sé.

Iniziamo a credere che per vivere insieme non serve necessariamente una reggia, magari solo per impressionare o per fare invidia agli altri. Basterebbe iniziare con poco senza troppi se o troppi ma che inevitabilmente bloccano la coppia,  portandola a ritardare il momento per vivere insieme una volta per tutte.

Questo è valido per quanto mi riguarda, sia per un eventuale matrimonio che per una scelta di convivenza.

“Fai quello che puoi, lì dove sei, con quello che hai a disposizione”. Theodore Rooselvet.

 

 

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