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Castrovillari, sgominata banda per sfruttamento della prostituzione

Ben sei i coinvolti appartenenti a una banda calabrese il cui intento era quello di ingaggiare e costringere ragazze a prostituirsi

carabinieriEra partita lo scorso 2015 l’indagine, coordinata dal procuratore di Castrovillari Eugenio Facciolla e condotta dalla Squadra mobile di Cosenza, sulla banda calabrese che disponeva della vita di alcune ragazze costrette a prostituirsi. Ben sei i coinvolti: tre rumeni, Arpad Zagor, Daniel Petru Kallo e Petre Dinca, due italiani Angelo Di Cicco e Ciro De Caro e una donna moldava Paul Mihaj.

I sei costringevano ragazze a prostituirsi nella zona della Sibaritide. La banda, infatti, è accusata di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione ed è destinataria di ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dalla Procura della Repubblica di Castrovillari. Angelo di Cicco è l’unico dei sei a cui è stato notificato il provvedimento ed è posto ai domiciliari, gli altri cinque sono irreperibili.

Incessante il lavoro dei militari delle forze dell’ordine che, supportati da materiale fotografico e video, intercettazioni telefoniche, controlli su strada, appostamenti e pedinamenti, hanno fatto luce sulla vicenda.

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