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L’anno dei derby

Il Cosenza è atteso da una stagione ricca di scontri fratricidi. Reggina, Catanzaro e Vibonese sul cammino dei lupi.

Sarà un’annata per cuori forti, spuntano all’orizzonte una serie di partite che attenteranno seriamente alle coronarie dei tifosi rossoblu. In attesa che venga ufficializzato il girone C della Lega Pro, possiamo già dare per certa la presenza di compagini da sempre rivali della squadra bruzia. Il 4 Agosto sapremo chi contenderà al Cosenza un posto in paradiso e solo una settimana più tardi avremo anche i giorni esatti delle partite clou. Riviviamo passo per passo la storia e i precedenti dei derby.

VIBONESE: è senza ombra di dubbio il derby meno sentito. I pochi precedenti tra i silani e i rossoblu vibonesi non hanno permesso il nascere di una forte rivalità. Tuttavia qualche scintilla si accese in occasione dei match che andarono in scena negli anni in cui il Cosenza galleggiava nell’anonimato della serie D. Su tutti una semifinale playoff in un caldissimo “Luigi Razza”. Correva la stagione 2005/2006 e il Cosenza allenato da Giacomo Zunico, dopo una stagione altalenante, tentava disperatamente di risalire la china e tornare nel calcio che conta. Seguiti da un nutrito manipolo di tifosi, circa 1000 per la precisione, i silani dovettero arrendersi per 2-1 agli avversari dopo una partita molto tirata e spigolosa, dicendo addio ai sogni di gloria e dovendo di fatto rinviare il momento tanto atteso del grande salto.

Storico striscione dei Nuclei Sconvolti in un derby con gli amaranto
Storico striscione dei Nuclei Sconvolti in un derby con gli amaranto

REGGINA: un derby che ha sempre avuto grande fascino e che riporta alla memoria sfide di altri tempi. Ricordiamo con piacere l’eurogol di un giovanissimo Cristiano Lucarelli nella stagione 1995/1996 e con meno piacere il gol decisivo dell’albanese Bogdani che permise agli amaranto di espugnare un “S.Vito” gremito nell’anno che poi si rivelò storico per la squadra dello stretto, concluso con la prima promozione nella massima serie. La nuova Reggina di Karel Zeman si appresta a ritornare tra i professionisti dalla porta di servizio dopo un solo anno di purgatorio in serie D. Sarà di sicuro una stagione ricca di insidie per i reggini, tanto che nel doppio derby il Cosenza appare sulla carta nettamente favorito. Sarà poi il campo a dire la sua.

CATANZARO: non un derby qualsiasi, ma il derby. La sfida più sentita a livello regionale. La rivalità tra le due squadre è amplificata da una forte antipatia estesa anche alle stesse città. Cosenza da tempo immemore soccombe ad una netta inferiorità in termini di risultati sul terreno di gioco. La vittoria in campionato manca da 30 anni, quella nella Coppa Italia di categoria risale a soli due anni fa. Sebbene sia stata ottenuta in trasferta non può per forza di cose rivestire un valore assoluto nel cuore dei tifosi rossoblu. Sarà il terzo anno consecutivo per il derby di Calabria, raramente c’è stata una tale continuità di incontri nella storia dei due club. Nella stagione appena conclusa l’ha fatta da padrone il segno X, due pareggi con identico risultato, un 1-1 che ha lasciato l’amaro in bocca soprattutto nel match d’andata, quando il vantaggio di Arrighini aveva illuso la tifoseria cosentina. Anche quest’anno sia sulla sponda rossoblu che su quella giallorossa annoteranno col cerchietto rosso le due date della partita più sentita.

Dulcis in fundo vale la pena ricordare quello che non è proprio un derby ma è pur sempre una sfida di grande appeal. La rivalità tra Cosenza e Lecce ha radici lontane, risalenti al giorno maledetto dell’esodo oceanico al “Via del Mare”, quando il sogno serie A si frantumò ad un passo dalla realizzazione. Il recente trasferimento in terra pugliese del DS Meluso, a cui sono seguiti quelli dei vari Ciancio, Arrigoni, Fiordilino e Vutov ha rinfocolato la fiammella dell’odio sportivo. Scommettiamo che che ad attenderli ci sarà un “S.Vito Marulla” bollente e carico di astio.

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