A segno il numero 10 rossoblu con una giocata deliziosa. Incanta anche il giovane Appiah.
In una calda notte di mezza estate il Cosenza 3.0 di Giorgio Roselli riabbraccia i suoi tifosi al “S.Vito Marulla”. Ancora scarse le presenze sugli spalti, in molti hanno preferito prolungare la domenica di festa in Sila o al mare. I fedelissimi invece hanno deciso di affrontare la fila ai botteghini per non mancare all’appuntamento, troppo forte la voglia di respirare di nuovo l’aria di casa e di vedere all’opera il nuovo Cosenza. La vittoria di misura sulla Frattese, che si è dimostrata comunque compagine di tutto rispetto, proietta i lupi al secondo turno di Tim Cup. L’appuntamento è fra sette giorni sotto i riflettori del “S.Nicola” di Bari. Uno stadio imponente per quella che sarà una sfida affascinante. Sulla carta il Cosenza parte nettamente sfavorito, i pugliesi hanno ambizioni di alta quota e stanno costruendo una squadra competitiva per poter puntare alla promozione nella massima serie. Le sorprese però sono dietro l’angolo, la favola recente dell’Alessandria nell’ultima edizione della coppa nazionale insegna qualcosa.

LA PARTITA: la prima sorpresa viene dall’annuncio delle formazioni. Al posto del previsto Baclet, ancora in non perfette condizioni fisiche, c’è il giovane ghanese Samuel Appiah, che bagna il suo esordio in rossoblu con una prestazioni da far spellare le mani. Velocità negli spazi stretti, intelligenza tattica e altruismo; così il furetto di colore infiamma la platea e fa capire da subito ai suoi nuovi tifosi di che pasta sia fatto. E’ proprio lui a propiziare dopo soli 8 minuti di gioco il gol che poi risulterà decisivo. Assist al bacio per l’accorrente Cavallaro, che ubriaca il diretto avversario con una finta a rientrare e piazza la palla nell’angolino basso alle spalle del portiere campano Bardo. L’asse Appiah-Cavallaro è davvero una gioia per gli occhi, i due scambiano che è una bellezza dimostrando di avere già una perfetta intesa. Al rientro di Statella bisognerà capire chi sarà il titolare della fascia sinistra di centrocampo. Roselli è chiamato a trovare una soluzione all’enigma, sarà dura tenere fuori il Cavallaro visto ieri sera. Il primo tempo è quasi totalmente ad appannaggio dei padroni di casa, che prendono in mano il pallino del gioco tentando di affondare il colpo alla prima occasione. Al 21′ è ancora Cavallaro ad andare vicino al raddoppio con una punizione a giro che si spegne di poco a lato. Tra i nuovi, oltre al già citato Appiah, bene D’Anna sulla sua corsia di competenza, sicurezza in fase difensiva e cross di ottima fattura in fase di spinta. Buona anche la prestazione di Capece, autentico faro di centrocampo capace di mettere ordine alla manovra. Poco o quasi mai impegnato Perina, se non per interventi di ordinaria amministrazione. La musica non cambia nella ripresa, anche se i lupi abbassano di qualche metro il loro raggio d’azione e si limitano a controllare la partita. La Frattese mostra comunque una buona circolazione di palla e tenta di impensierire la retroguardia rossoblu senza mai rendersi particolarmente pericolosa. Le occasioni migliori sono ancora per i silani. Prima ci prova Blondett con un buon colpo di testa su calcio d’angolo. Poi è Gambino con un’incornata ravvicinata a sporcare i guantoni dell’estremo difensore avversario. L’ultima azione degna di nota è della Frattese, a pochi minuti dal termine è Longo a provarci con un diagonale ma Perina è attento e respinge. Si chiude così, con i lupi che poi vanno subito a festeggiare sotto la tribuna la loro prima vittoria stagionale.
LA PACE DI CAVALLARO CON I TIFOSI: la nota a margine è molto piacevole ed è rappresentata dalla pace ufficiale scattata tra Giovanni Cavallaro e la tifoseria. Quantomeno con il gruppo “Anni Ottanta” che ormai presidia stabilmente la Tribuna A. Durante la partita il settore ha dedicato più volte dei cori inneggianti al numero 10. L’attaccante siciliano, allo scadere dei 90 minuti, ha poi voluto recarsi personalmente dai suoi tifosi per ringraziarli del calore dimostratogli. Applausi reciproci da entrambe le parti al termine del fitto colloquio. Una buona base da cui ripartire, l’apporto di un Cavallaro al top della forma fisica e mentale potrebbe essere l’arma in più per il Cosenza.
IL TABELLINO DELLA PARTITA:
COSENZA: Perina; D’Anna, Blondett, Tedeschi, Pinna; Criaco, Ranieri (88′ Bilotta), Capece, Cavallaro; Appiah (57′ Baclet), Gambino. A disposizione: Saracco, Meroni, De Luca, Collocolo, Trombino, Stranges, Quintiero. Allenatore: Roselli.
FRATTESE: Bardo; Calamaio, Tommasini, Varchetta, Acampora; Vacca (80′ Angelillo), Costanzo, Ausiello (46′ Riccardo); Da Dalt, Longo, Ragosta (72′ Ficarrotta). A disposizione: Rinaldi, Ammaturo, Mandica, Granillo, Del Prete, Pizza. Allenatore: Liquidato.
ARBITRO: Mastrodonato di Molfetta (assistenti:Viola e Lacalamita). Quarto uomo: Ayroldi.
MARCATORE: 8′ Cavallaro
NOTE: 1500 spettatori circa. Ammoniti: Capece, Gambino, Baclet. Angoli: 10 a 3 per il Cosenza. Recupero: 3′ pt; 5′ st.
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