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La Regione Calabria invia cani molecolari nelle zone colpite dal terremoto

Un’Italia solidale sta inviando unità cinofile di ricerca persone con relativi addestratori. Carlo Tansi: “La Protezione Civile della Regione Calabria si è attivata e ha inviato nelle zone colpite dal sisma delle unità cinofile”

caniLa tragedia che ha colpito il centro Italia questa notte ha scosso l’intero Paese, tanto che gli aiuti provengono in maniera sostenuta da Nord a Sud. La centrale di coordinamento nazionale della Protezione Civile ha chiesto ad Areu (Azienda Regionale Emergenza Urgenza) l’invio di due unità cinofile di ricerca persone con relativi addestratori ed equipe sanitaria per prestare soccorso alle popolazioni del Lazio, dell’Umbria, delle Marche e dell’Abruzzo, in queste ore fortemente compromesse dalle cento scosse che, in alcuni casi, hanno raso al suolo interi centri storici.

A rispondere al soccorso un elicottero del Friuli Venezia Giulia, con a bordo due tecnici del soccorso alpino FVG con rispettive unità cinofile, decollato ad Accumoli. I “cani da macerie”, addestrati proprio nella ricerca di persone disperse in disastri naturali, provengono anche da Sud, come testimonia l‘annuncio di Carlo Tansi, responsabile della Protezione Civile Calabria: “La Protezione Civile della Regione Calabria, su richiesta del Dipartimento nazionale della Protezione civile, si è attivata e ha inviato nelle zone colpite dal sisma, delle unità cinofile, cani molecolari, e tre mezzi speciali Usar specializzati per la ricerca e il recupero di persone sotto le macerie”.

“Stiamo allestendo – continua Tansi – una colonna mobile che si muoverà in base alle richieste che ci perverranno dal Dipartimento nazionale della Protezione civile con il quale siamo in costante contatto. Siamo pronti ad intervenire sia con il nostro personale sia con i volontari delle associazioni presenti sul nostro territorio per l’allestimento di strutture e cucine da campo e per quanto possa essere utile per alleviare le difficoltà delle popolazioni colpite”.

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