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Giunta nella nuova Cittadella

Oliverio e rettori uniti per valorizzare il sistema universitario

Calo di iscritti e pochi investimenti per la ricerca, questi i punti chiave dell’accordo avvenuto nella sede di Cittadella di Catanzaro tra il Presidente della Regione e i rettori degli Atenei calabresi

sistema universitarioUna parabola discendente di iscritti, non solo in Calabria ma anche in tutta Italia. Questo l’allarmante dato emerso dagli Atenei italiani e sulla scia del quale il Presidente della Regione Mario Oliverio ha voluto investire per contribuire a valorizzare il sistema universitario.

All’incontro, avvenuto nella sede di Cittadella a Catanzaro, hanno preso parte anche i quattro rettori delle università calabresi. Il progetto universitario si inserisce nel più ampio progetto “Calabria alta formazione” del Por 2014/2020 ed è il secondo di sei step previsti nel cronoprogramma.

“La Regione – ha sottolineato Oliverio – non può rimanere indifferente rispetto al calo delle immatricolazioni e per questo serve un confronto costante con gli atenei. Quel che deve essere chiaro, però, è che noi non siamo solo uno sportello erogatore delle risorse, ma che continuamente e costantemente vogliamo prendere parte all’individuazione delle strategie da mettere in campo”.

All’accordo hanno preso parte i quattro rettori che hanno sottolineato le carenze: “L’emigrazione studentesca – ha sostenuto Aldo Quattrone, rettore dell’università Magna Graecia di Catanzaro – non riguarda solo la Calabria, ma l’intera nazione. Non sono le nostre università ad essere poco attrattive ma è l’Italia che non investe nella ricerca. In più la Calabria, come le altre regioni meridionali, soffre di una disuguaglianza a causa dei criteri di ripartizione dei contributi statali”.

Salvatore Berlingò, rettore dell’università per stranieri “Dante Alighieri” ha parlato dei dati afferenti al suo ateneo: “Dal 2012 la Dante Alighieri ha raddoppiato gli studenti contribuendo ad aumentare la percentuale di studenti stranieri in regione. Questo non toglie che il sistema sia in crisi e per questo sia necessario puntare sull’internazionalizzazione delle università”.

“La politica calabrese – ha dichiarato il rettore dell’Unical di Mirocle Crisci – ha ignorato completamente, negli ultimi quaranta anni, il sistema universitario e questo ha rappresentato una carenza culturale enorme. La firma di oggi rappresenta una tappa fondamentale, ma non può fermarsi qui. Lo Stato deve smettere di ignorarci. Come lo aiuta il Sud? Solo a parole lo aiuta. Noi intercettiamo gli studenti ma se non abbiamo i fondi per pagare nuovi docenti e attivare i corsi è normale che si trasferiscano altrove”.

A Crisci fa eco il rettore dell’università di Reggio Calabria Pasquale Catanoso: “L’analisi è complessa, ma bisogna capire che l’università non appartiene alla regione, ma al sistema nazionale. Noi non abbiamo nulla da invidiare a nessuna altra facoltà, nonostante siamo più giovani delle altre. Inoltre quello che non viene mai detto è che i nostri atenei hanno dei rapporti internazionali che nessuno conosce. Realtà dove siamo stimati e dove le nostre professionalità accademiche sono apprezzate”.

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