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Cosenza: ancora truffe ai danni dello Stato e assunzioni fantasma

Ancora danni alle casse dello Stato nel cosentino; nuova truffa e assunzioni fantasma da parte di una società calabrese

truffaRegistra ancora un elevato numero di truffe e si conferma la Regione con maggiori beni sequestrati la Calabria. La Guardia di Finanza di Rossano, infatti, coadiuvata dalla Procura della Repubblica di Castrovillari, ha scoperto una frode messa in atto da un’azienda ai danni dell’Istituto nazionale di previdenza sociale (INPS).

L’impresa nel mirino delle forze dell’ordine, attraverso ben 350 assunzioni fantasma, ha causato un danno complessivo ai danni delle casse statali di un milione di euro. La stessa, infatti, ha presentato nell’arco di due anni all’Inps dei documenti falsi ottenendo così liquidazioni per le indennità di disoccupazione che hanno raggiunto un importo complessivo di 550 mila euro mentre per indennità di maternità e malattia 450 mila euro.

La truffa messa in atto dall’azienda si è registrata nell’arco del biennio 2010-2012 e da quanto accertato dalla Guardia di Finanza di Rossano, la società ha denunciato all’Istituto 30.300 false giornate lavorative. Queste inoltre effettuate su terreni di cui non ha mai ottenuto disponibilità.

Tra i 350 lavoratori fantasma risultano anche persone già note alle forze dell’ordine e con già numerosi precedenti penali alle spalle. I responsabili sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria insieme agli amministratori e promotori della presunta truffa e accusati inoltre di illecita somministrazione di manodopera ed omessa tenuta delle scritture contabili obbligatorie.

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