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Unical, l'arrivederci del Prof. Salemme tra commozione ed ironia

Unical, l’arrivederci del Prof. Salemme tra commozione ed ironia

Si è tenuta nell’aula “Mario Alcaro” dell’Unical l’ultima lezione del Prof. Carmelo Salemme, tra la commozione e l’attenzione degli allievi e dei docenti presenti

Intensa emozione ma anche reverenziale attenzione hanno pervaso, stamattina, una gremita aula “Mauro Alcaro”, vibrante di classicismo, in occasione dell’ultima lezione tenuta dal Prof. Carmelo Salemme, docente di letteratura latina e Presidente del Corso di laurea in Lettere e Beni Culturali dell’Università della Calabria, ora prossimo al pensionamento, dopo oltre 30 anni di attività di ricerca e insegnamento.

Alla lectio magistralis, pregevole omaggio al tema su “Lucrezio e la dissoluzione del cosmo”, sono stati invitati a partecipare tutti gli studenti, in particolare quelli afferenti al Dipartimento di Studi Umanistici, veri ispiratori e destinatari della lectio, come ha tenuto a sottolineare lo stesso Prof. Salemme, che si è rivolto agli emozionatissimi allievi accorsi in aula con parole di profondo affetto: “Dedico questa lezione agli studenti: senza retorica, sono stati esperienza essenziale della mia vita, attori di un legame inscindibile” – ha detto Salemme.

Unical, l'arrivederci del Prof. Salemme tra commozione ed ironia
Unical, l’arrivederci del Prof. Salemme tra commozione ed ironia

Parole dense, che hanno suscitato commozione e gratitudine nei presenti e che sono state accolte da un tripudio di affettuosi applausi, a testimonianza dell’eredità culturale e umana lasciata dal latinista, docente dell’Unical già negli anni ‘70.

Una grandezza riconosciuta anche dal Prof. Raffaele Perrelli, docente di Filologia latina e Direttore del Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università della Calabria, il quale ha sottolineato il duplice stato d’animo del momento: “Da una parte, caratterizzato dall’allegria per la festa in onore di un amico, un collega, un maestro stimato e amato dall’Unical; dall’altra, dominato dalla malinconia per il suo allontanamento che, comunque, non è definitivo, visto che il Professore lascia una scuola florida, grazie ai suoi insegnamenti.”.

Il Prof. Perrelli ha ricordato i tempi in cui anch’egli era allievo del Prof. Salemme, attraverso il racconto di una serie di squisiti aneddoti, sintomatici della magistrale preparazione del latinista, animato da una duplice passione: sia quella dello studio della lingua e letteratura latina, oltre che di quella greca, sia dell’amore per l’insegnamento.

Carmelo Salemme - Unical
Carmelo Salemme – Unical

Parole di sincera gratitudine e affetto anche da parte del Prof. Fabrizio Feraco, docente di lingua latina all’Unical e stretto collaboratore del Prof. Salemme: “Voglio ringraziare il Prof. sia per l’importanza del suo insegnamento, frutto di un’attività professionale di ricerca costante e da un profondo senso del dovere sia per la sua dimensione umana, serenamente dominata dall’ironia e dal sereno distacco per la vita, a causa forse della sua origine napoletana”.

Oltre ai tantissimi studenti in aula, presenti molti docenti tra cui: il Prof. Giovanni Cupaiuolo, il Prof. Arturo De Vivo, il Prof. Domenico Lassandro, Il Prof. Aldo Luisi, il Prof. Luigi Piacente, il Prof. Giovanni Polara, la Prof.ssa Valeria Viparelli, la Prof. Ornella Fuoco, il Prof. Fabrizio Feraco che hanno assistito alla briosa lezione sui versi dell’ opera lucreziana, tutta incentrata sul sistema materialistico epicureo, di eredità democritea e sulla concezione multiforme dell’ universo.

In un susseguirsi di brillanti rimandi alle filosofie orientali, tra cui l’orfismo, alle poetiche moderne, come quella leopardiana, alla grammatica atina, il Prof. Salemme ha tramesso, attraverso la lectio, con estrema maestria, il senso profondo della cultura classica e il suo valore all’interno del contesto didattico ma anche di quello esistenziale.

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