Dopo aver minacciato le dimissioni Carlo Tansi, responsabile della Protezione Civile Calabria, rincara la dose e sullo sciame sismico dichiara: “inviterei i sindaci a rinunciare ai concerti, dovrebbero mettere mano all’adeguamento sismico delle scuole”
Soltanto lo scorso 3 ottobre 2016, Carlo Tansi, responsabile della Protezione Civile, aveva diffuso sulla propria pagina Facebook un messaggio in cui dichiarava le dimissioni, nel caso in cui la Calabria non intervenisse in merito alla messa in sicurezza regionale. La polemica avviata mira principalmente alla tutela cittadina in caso di sciame sismico.
La Calabria, infatti, tra i territori italiani è quello maggiormente a rischio e sulla questione sicurezza Carlo Tansi, in seguito anche alle drammatiche immagini che riguardano il Centro Italia, ha dichiarato: “La Calabria non è assolutamente pronta ad affrontare un terremoto. La colpa è della cultura dei calabresi. I cittadini devono capire che se continuano a costruire case abusive – e in Calabria ce ne sono 142 mila, ovvero più di un quarto della popolazione – quelle finte case crolleranno al primo sisma. Ed è inutile fare gli scongiuri”.
Per quanto concerne lo sciame sismico regionale, è continuo. Secondo i dati diffusi dall’istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia le scosse inavvertite sono numerose. Scuole, ospedali, case abusive verrebbero giù alla prima scossa importante ed è per tale motivo che Tansi prosegue la propria battaglia alla tutela: “inviterei i sindaci a rinunciare ai concerti e, invece di costruire cattedrali nel deserto, dovrebbero mettere mano all’adeguamento sismico delle scuole. Non lo fanno perché è una cosa che non vede nessuno. Al contrario delle piazze e delle serate. E così rischiano di non prendere voti alle prossime elezioni”.
E ricordando il violento terremoto calabrese del 1908 conclude con un lapidario: “Purtroppo la storia ai calabresi non ha insegnato nulla. Dimenticano facilmente”.
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