Dopo aver minacciato le dimissioni Carlo Tansi, responsabile della Protezione Civile Calabria, rincara la dose e sullo sciame sismico dichiara: “inviterei i sindaci a rinunciare ai concerti, dovrebbero mettere mano all’adeguamento sismico delle scuole”

La Calabria, infatti, tra i territori italiani è quello maggiormente a rischio e sulla questione sicurezza Carlo Tansi, in seguito anche alle drammatiche immagini che riguardano il Centro Italia, ha dichiarato: “La Calabria non è assolutamente pronta ad affrontare un terremoto. La colpa è della cultura dei calabresi. I cittadini devono capire che se continuano a costruire case abusive – e in Calabria ce ne sono 142 mila, ovvero più di un quarto della popolazione – quelle finte case crolleranno al primo sisma. Ed è inutile fare gli scongiuri”.
Per quanto concerne lo sciame sismico regionale, è continuo. Secondo i dati diffusi dall’istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia le scosse inavvertite sono numerose. Scuole, ospedali, case abusive verrebbero giù alla prima scossa importante ed è per tale motivo che Tansi prosegue la propria battaglia alla tutela: “inviterei i sindaci a rinunciare ai concerti e, invece di costruire cattedrali nel deserto, dovrebbero mettere mano all’adeguamento sismico delle scuole. Non lo fanno perché è una cosa che non vede nessuno. Al contrario delle piazze e delle serate. E così rischiano di non prendere voti alle prossime elezioni”.
E ricordando il violento terremoto calabrese del 1908 conclude con un lapidario: “Purtroppo la storia ai calabresi non ha insegnato nulla. Dimenticano facilmente”.
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