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Almaviva, bloccati i trasferimenti a Rende

Dopo la conferma del trasferimento dei lavoratori Almaviva da Palermo a Rende arriva l’annuncio di Teresa Bellanova, viceministro dello sviluppo Economico: “bloccati i trasferimenti”

almavivaAveva dato vita a un braccio di ferro tra l’azienda e i lavoratori il trasferimento di 295 operatori Almaviva, di cui 159 il prossimo 8 novembre, sarebbero stati trasferiti nella sede calabrese di Rende.

“Trasferimenti uguale licenziamenti” si è letto in questi giorni sugli striscioni dei manifestanti e sui social. Il grido unanime dei lavoratori però sembra aver accolto consensi positivi.

Questa mattina infatti Teresa Bellanova viceministro dello sviluppo Economico ha dichiarato: “I lavoratori sono al primo posto. Bloccati i trasferimenti”. Bellanova ha inoltre accordato un incontro per martedì al Mise, dove le carte in tavola verranno mischiate e i lavoratori dunque possono tirare un primo sospiro di sollievo.

Secondo quanto emerso dalle prime indiscrezioni, durante l’incontro di questa mattina, avvenuto a Roma, si sarebbe raggiunta un’intesa di massima, per l’assunzione degli operatori su base volontaria. Il tutto dovrà essere messo essere messo nero su bianco martedì prossimo. L’apertura di Exprivia riguarderebbe l’articolo 18: la società che si è aggiudicata la commessa Enel assumerebbe i lavoratori palermitani al terzo livello del contratto collettivo. Si tratterebbe di un’assunzione ex novo, ma con le tutele dell’articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori. Di conseguenza, niente traslochi a Rende. Ma i lavoratori palermitani perderebbero parte dei loro diritti, come gli scatti di anzianità.

L’accoglimento della richiesta – fortemente voluta dall’intera città – del ritiro dei trasferimenti di lavoratori Almaviva da Palermo a Rende  restituisce a tutti le ragioni e gli obiettivi dell’accordo di maggio. Auspichiamo adesso la definizione di un accordo nei prossimi giorni, in cui a Palermo si potrebbe sperimentare l’applicazione della ‘clausola sociale’ a tutela dei livelli occupazionali e nella prospettiva di un rilancio e riqualificazione del settore dei call center, decisivo per lo sviluppo locale”, è quanto ha dichiarato in merito il primo cittadino palermitano Leoluca Olrando.

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