Un terzetto in vetta alla graduatoria, i rossoblu ritrovano i 3 punti e accorciano dalle prime della classe

IL PUNTO SULLA LEGA PRO Non c’è una squadra ammazzacampionato. E’ questo il responso della quattordicesima giornata andata in scena ieri. La Juve Stabia viene raggiunta in testa da Lecce e Foggia. I salentini risorgono dopo aver visto le streghe per 45 minuti. Sotto di due gol al “Menti” di Castellammare di Stabia, hanno deciso di mettersi alle spalle le negatività emerse nelle ultime partite tirando fuori una reazione degna di nota. Prima Pacilli, poi Tsonev e Caturano nel finale hanno coronato la grande rimonta che ha spezzato i sogni della Juve Stabia di allungare in vetta. Il tecnico Padalino nel post partita ha ammesso: “Queste sono le gare che cambiano un campionato“.
Insieme a loro si accoda in testa il Foggia, che ha dovuto sudare le proverbiali sette camicie per sbarazzarsi del fanalino di coda Catanzaro. A seguire in classifica c’è il Matera, fermato da una Fidelis Andria che, dopo la vittoria contro il Cosenza, ha ritrovato continuità e risultati. In sesta posizione avanza prepotentemente la matricola terribile Virtus Francavilla. Non più una rivelazione, ma una piacevole realtà. I pugliesi, guidati magistralmente da mister Calabro, bloccano la risalita del Catania in piena fase ascendente. Più di un tempo giocato in 10 uomini, causa l’espulsione di Casadei, non ha impedito alla squadra biancazzurra di avere ragione dei più quotati avversari. Il gol di Nzola allo scadere decide una gara tiratissima. Subito dietro un’altra squadra che sta ribaltando tutti i pronostici, l‘Unicusano Fondi. Tutto facile per i ragazzi di Pochesci contro la Paganese, le firme sul 3-1 finale sono degli elementi più rappresentativi: Calderini, Albadoro e Tiscione. In coda pareggio al fotofinish per la Reggina, la posizione del tecnico Zeman, dopo l’ennesima prestazione poco convincente, è in bilico.

UNA BOCCATA D’OSSIGENO Per il Cosenza una vittoria dal sapore dolcissimo. Il giusto coronamento ad un periodo in cui ha raccolto molto meno di quello che ha seminato. Non cogliere il successo anche ieri sarebbe stata una mazzata per l’autostima della squadra di Roselli. Proprio il tecnico, alla vigilia della gara, si augurava di tornare alla vittoria dopo un mese di astinenza, e faceva appello alla fortuna che ultimamente aveva voltato le spalle ai rossoblu. Non ce n’è stato bisogno, i silani hanno dovuto faticare ma il risultato è strameritato ed è frutto di una gara giocata con vigore e saggezza tattica. Il momentaneo pareggio del Monopoli messo a segno dallo spauracchio Montini aveva punito i silani nell’unica distrazione difensiva. A deliziare il palato dei tifosi accorsi al “S.Vito Marulla” però c’ha pensato Roberto Ranieri, nuovo faro del centrocampo rossoblu. Il giovane centrocampista proveniente dal settore giovanile dell’Atalanta è stato autore di una prova maiuscola e ha confezionato il delizioso assist in occasione del primo gol, realizzato da Mungo con una splendida girata al volo.
La partita di ieri ha evidenziato un Cosenza sempre più in crescita. Molto interessanti le trame di gioco viste in alcuni frangenti. La solidità mostrata dagli esterni di difesa D’Anna e Scalise fa ben sperare ed è una piacevole inversione di rotta rispetto al recente passato. Statella ha ritrovato la verve dei giorni migliori, devastanti le sue percussioni che spaccano in due le difese avversarie. Se solo fosse più preciso sotto porta! Ora obiettivo risultato pieno a Siracusa, le grandi sono ad un tiro di schioppo. L’imperativo è cogliere il massimo dal tour de force di Dicembre e convincere il patron Guarascio a puntellare la rosa con i tasselli mancanti nel prossimo mercato. Sognare non costa nulla, meglio farsi trovare pronti.
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