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La caccia al biglietto non è scattata, rischio flop per Cosenza-Paganese

Nessun assalto ai botteghini, la città sembra non credere nelle possibilità promozione dei lupi.

File ai botteghini dello store, solo un lontano ricordo
File ai botteghini dello store, solo un lontano ricordo

Il 7 Giugno 2003 il Cosenza gioca a “Marassi” quella che ad oggi è l’ultima partita in Serie B. Qualche mese più tardi il fallimento e la ripartenza dalla Serie D, con una società nuova di zecca. Per molti quella che si perpetuò ai danni dei lupi fu un’ingiustizia. A distanza di 14 anni si ripresenta l’occasione per tornare nella categoria che i rossoblu occuparono per 19 stagioni della loro ultra centenaria storia. L’impresa non è affatto facile, per compiere quello che molti ritengono un miracolo ci sono diversi ostacoli da superare. Sette partite, con tanto di final four da disputare in uno stadio prestigioso come quello dell'”Artemio Franchi” di Firenze; questo è il lungo cammino che attende il Cosenza, se nelle più rosee delle previsioni dovesse avverarsi il sogno dei tifosi.

La squadra ha raggiunto questo traguardo conducendo un campionato fatto di alti e bassi, alcuni passi a vuoto, l’esonero di Roselli e un sostituto, De Angelis, che non ha migliorato il rendimento e che in un paio di occasioni è stato anche sulla graticola. Qualche contestazione nei confronti dei giocatori, la delusione che ha serpeggiato nell’ambiente e la regular season chiusa al settimo posto, a dirla tutta qualche gradino sotto la posizione che buona parte della tifoseria ab origine si aspettava di occupare. Potrebbero essere questi i motivi per cui la maggioranza degli aficionados rossoblu non crede all’impresa, o meglio, non ancora. La prevendita per il primo atto dei playoff tra Cosenza e Paganese stenta a decollare, la febbre non è salita e questo dispiace perché vorrebbe dire non sfruttare a pieno il fattore casalingo. I silani, oltre ad avere a disposizione due risultati su tre per ottenere il passaggio del turno, potranno godere del sostegno del proprio pubblico: sulla carta se i presenti saranno i soliti duemila, nei fatti se ci sarà la tanto auspicata impennata dell’ultima ora. Alle ore 16:00 di oggi il contatore dei tagliandi venduti segnava quota 600, davvero pochi rispetto alle aspettative.

Il gruppo Anni Ottanta si sta preparando comunque ad una coreografia degna di nota
Il gruppo Anni Ottanta si sta preparando comunque ad una coreografia degna di nota

Si sta rivelando vano il tentativo estremo della società bruzia di coinvolgere anche i più piccoli con un biglietto di 1€+1 di prevendita per gli under 14. Forse ai lupacchiotti, e ai genitori che dovrebbero accompagnarli, sta più a cuore godersi davanti alla tv lo scontro decisivo tra Roma e Juventus che andrà in scena in contemporanea alla sfida del “S.Vito Marulla” e che secondo pronostico consegnerà il sesto scudetto consecutivo alla squadra bianconera. L’undici rossoblu è così chiamato a convincere gli scettici, a sfoderare una grande prestazione per ingolosire la gente partita dopo partita in quella che potrebbe diventare man mano un’entusiasmante cavalcata.

Per approfondimenti consulta la pagina Facebook Lupi si nasce e Lega Pro vista dal Sud-Girone C.

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