Entusiasmo alle stelle, coreografie scintillanti e il connubio ritrovato tra squadra e tifosi. Da brividi il “Wolves on fire” messo in scena a fine partita.

Le 24 ore antecedenti al match contrassegnate dall’attesa spasmodica, le file ai botteghini con i quasi 2500 biglietti staccati solo tra sabato e domenica, la convinzione crescente di potercela fare, di poter superare il primo piccolo scoglio verso il passaggio del turno, e poi la gioia per un risultato che non permette di sbrigare la pratica ma che fa ben sperare in vista della gara di ritorno di domani sera. Non c’è che dire, Cosenza sportiva se la meritava una serata così, se la meritavano i tifosi irridicubili, quelli che non hanno mai smesso di seguire la squadra, incuranti di risultati poco rassicuranti e di prestazioni spesso al di sotto delle aspettative, se la meritavano anche gli aficionados più scettici, tutti quelli che hanno deciso di ritornare sui gradoni del “S.Vito Marulla“, e che ora hanno un input in più per riprendere questa piacevole abitudine se il cammino del Cosenza in questi playoff dovesse proseguire.
La speranza è che i colori rossoblu tornino di moda, che la cavalcata verso un sogno chiamato serie B coinvolga una città intera: in 5000 contro il Matera con un “tifo da sballo” (cit. De Angelis), in tanti in terra lucana fra poco più di 24 ore, in tantissimi agli eventuali quarti di finale. I fatti sono noti, quella all’ombra dei sette colli è una città che ha smarrito da tempo la sua fame di calcio, veramente troppo duri da digerire i bocconi amari inghiottiti. Per rifocillare l’entusiasmo sopito c’è bisogno di un’ulteriore step, potrebbe bastare il passaggio del turno. Sono due i risultati a disposizione dei lupi: un pareggio o, nella ipotesi più ottimistica, una vittoria, garantirebbero un posto tra le fantastiche otto che si contenderanno poi la promozione in cadetteria. Il tecnico Stefano De Angelis può contare su molte certezze in più rispetto a qualche mese fa, tra le tante quella di guidare un gruppo convinto dei propri mezzi, che ha avuto il merito di prevalere su un avversario sulla carta meglio attrezzato.
Il Matera di mister Auteri ha dimostrato sul campo di essere una formazione gagliarda e lo ha fatto nella prima parte del match quando ha preso possesso della metà campo. Alla dimostrazione di superiorità tecnica degli avversari i padroni di casa hanno risposto con saggezza tattica e attenzione, qualità ormai insite nel dna della formazione rossoblu. A queste si aggiunge il cinismo, il Cosenza 2.0 di questa stagione ormai alle battute conclusive ha imparato a sfruttare al meglio le occasioni a disposizione. Così è successo al cospetto della Paganese, allo stesso modo si è ripetuto contro i lucani: un calcio piazzato battuto alla perfezione da Pinna e un’incornata precisa del goleador che non ti aspetti, Edoardo Blondett, per sbloccare il risultato; il pareggio firmato da Negro su un penalty ritenuto dubbio dai più ma non scandaloso, infine l’azione da playstation iniziata da Mungo, proseguita da D’Anna e conclusa dal tap in vincente di Statella a Tozzo ormai battuto.

Così riassunti in poche fasi i novanta minuti che proiettano i silani con fiducia verso la gara di ritorno del “XXI Settembre-F.Salerno“. Lasciano il tempo che trovano le dichiarazioni post-gara del vulcanico patron dei materani Colummella, secondo cui la sua squadra ha ricevuto l’ennesimo sgarbo da una classe arbitrale altamente inefficiente. Sentiamo di condividere la sua considerazione sulla direzione di gara, con la precisazione che a patire le conseguenze della giornata no del sig.Giua sono state entrambe le squadre. Un rigore, forse anche due, negati ai padroni di casa nella prima frazione, per poi dare vita alla classica compensazione nella seconda metà di gara. Sul tabellino finale si annotano le espulsioni del cosentino Pinna per doppia ammonizione, dell’esterno biancazzurro Casoli e del tecnico Auteri, che nonostante l’allontanamento dal terreno di gioco non pagherà alcuna giornata di squalifica.
Non c’è tempo per fare ulteriori bilanci, il match di ritorno è già alle porte e il coach rossoblu De Angelis deve inventarsi qualcosa per far fronte a due assenze quanto mai pesanti nel pacchetto arretrato come quelle di D’Orazio e Pinna. Qualsiasi cosa tirerà fuori dal cilindro sarà basilare tenere alla larga i temibili avanti lucani e colpire in contropiede per smorzare ogni residua speranza dei più titolati, almeno per i bookmakers, avversari.
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Immagine di copertina dell’articolo di Denise Cavaliere.
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