Questa mattina, intorno alle 8, è arrivata al porto di Reggio Calabria un’altra nave carica di immigrati di diverse nazionalità

I primi a cui è stato prestato soccorso sono questi ultimi, alcuni dei quali sonostati trasportati su sedie, altri addirittura sulle lettighe.
Appena sbarcati dalla nave San Giusto della Marina Militare italiana, gli immigrati sono stati sottoposti, come prevede la prassi, a controlli sommari medici sul posto.
Da alcune indiscrezioni pare che siano stati riportati alcuni casi di scabbia.
Di questi 1699 immigrati, solo 290 saranno ospitati nelle due strutture disponibili a Reggio Calabria, che provvederanno ai primi soccorsi medici e a distribuire pasti caldi. I rimanenti, verranno smistati nelle province delle altre regioni italiane, come disposto dal piano del Ministero degli Interni riguardante la ripartizione degli immigrati.
Tra le persone sbarcate al porto di Reggio Calabria stamattina vi sono anche molti bambini, il più piccolo ha appena due settimane di vita. Le nazionalità degli immigrati sono molteplici: dalla Siria alla Palestina, passando per Iraq e le nazioni del Nord Africa. Gli immigrati sono stati salvati durante l’operazione “Mare Nostrum”, che li ha salvati da imbarcazioni precarie e gommoni che rischiavano di affondare da un momento all’altro.
Per far fronte dalle operazioni di sbarco e far sì che procedano nel modo più scorrevole possibile, sono state attivate postazioni di volontari della Croce Rossa e Protezione Civile, come disposto nella riunione operativa di ieri dal prefetto di Reggio Calabria Claudio Sammartino.
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