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Diatic

Unical, il DIATIC a rischio chiusura

Si prevedono pesanti cambiamenti all’Unical dove in questi giorni è viva la polemica riguardante il Dipartimento di Ingegneria per l’ambiente e il territorio e di Ingegneria chimica.

“Che fine farà il Diatic?”, “Che cosa ne sarà dei nostri studi?”: sono questi alcuni degli interrogativi più angosciosi che molti studenti si stanno ponendo in queste ore. Il Dipartimento è, infatti, in preda al caos più totale.

L’incertezza della sua sorte dipenderebbe dall’instabilità didattica di fondo creatasi a causa delle continue richieste di trasferimento ad altri corsi di laurea di molti docenti afferenti al dipartimento (undici per l’esattezza).

Trasferimenti che sarebbero connessi, secondo le accuse di qualche rappresentante degli studenti in occasione di un incontro in merito alla questione tra studenti, rappresentanti e docenti trasformatosi poi in baruffa verbale, non tanto a ragioni di opportunità professionale quanto, per la maggioranza dei casi, relative ad una serie di “scaramucce” tra colleghi, evidentemente talmente inaspritesi da rendere ingestibile la situazione.

Aldilà delle ragioni dei singoli docenti, certamente non da valutare in questa sede, a pagare gli effetti dell’instabilità creatasi, come quasi sempre accade nel mondo accademico, sarebbero gli studenti.

Il Diatic dell’Unical infatti rischia seriamente di chiudere e di farlo per sempre, lasciando nell’incertezza più totale chi ha iniziato e sta proseguendo gli studi nell’ambito dei corsi del dipartimento.

“Siamo sconfortati”, “Ci siamo appellati da semplici studenti anche al Rettore” affermano alcuni studenti iscritti ai corsi di Ingegneria per l’ambiente e il territorio e preoccupati per cosa potrebbe accadere.

Ieri sera, per venire a capo della situazione, la questione è stata analizzata in Senato Accademico dove si è a lungo discusso sugli ipotetici scenari che potrebbero delinearsi a breve per il DIATIC, tra cui la sua stessa chiusura.

Il Senato ha, pertanto, deciso di nominare una commissione composta esclusivamente da docenti con il compito di “monitorare” la situazione e di stabilire, nel mese di dicembre, la possibilità o meno di ripristinare la normalità.

Nonostante la notizia che sembrerebbe in parte confortante, in molti però sussurrano che “Il destino del Diatic è già segnato dalla fine”. Se così fosse e cioè se il DIATIC chiudesse, gli studenti iscritti sarebbero “dislocati” in altri corsi di laurea, perdendo l’opportunità di proseguire gli studi scelti e ciò potrebbe essere una sconfitta per l’Ateneo.

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