Cinni vù bene ara Calabria? Prendendo spunto da un riuscito spot elettorale di qualche anno fa, dopo il derby di ieri perso dai rossoblu contro il Catanzaro, mi sento di porgere questa domanda a tutti i tifosi e tutti agli addetti ai lavori : Cinni volimu bene aru Cusenza?!
Perdere un derby, è inutile negarlo, brucia e fa male a tutti! Analizzando una cocente sconfitta però non bisogna perdere la testa e il senno della ragione. Sbirciando i commenti post derby sui social, che ormai sono diventati la maggiore cassa di risonanza dei tifosi, non trovo giusti i termini offensivi utilizzati per definire la sconfitta dei lupi al Ceravolo: “ Prestazione indegna…vergognatevi…squadra senza attributi…Braglia ha sbagliato formazione, ha perso il senno della ragione…Trinchera è un incapace… ecc.“.
Queste sono solo alcune frasi del rovente post partita. Sinceramente noi ieri a Catanzaro non abbiamo visto una prestazione dei lupi senza mordente, anzi con un po’ di maggiore fortuna negli episodi clou del match poteva finire in maniera diversa. La squadra di Braglia, oltre al goal di D’Orazio nel finale della partita, tra primo e secondo tempo ha avuto almeno 4 palle goal nitide non concretizzate solo per la bravura del portiere Nordi su Mendicino e Baclet, o per sfortuna, vedi la traversa di Calamai. Il Catanzaro è stato senza dubbio più scaltro e abile a capitalizzare al massimo le occasioni che ha avuto, con Zanini nel primo tempo e con Letizia ad inizio secondo tempo.

Inutile a questo punto della stagione sparare nel mucchio e cercare a tutti i costi un capro espiatorio, facendo solo del male al prosieguo del campionato del Cosenza. E’ innegabile che molte cose andranno riviste da qui a breve, alcuni calciatori non hanno reso per come ci si aspettava a inizio stagione, ma ancora manca più di un mese al prossimo mercato di Gennaio, e non bisogna commettere l’errore di sfasciare tutto l’ambiente.
Trinchera certamente ha le sue colpe come responsabile dell’area tecnica, ma la regola dei 14 over ha limitato molto il suo raggio d’azione, trovando già molti calciatori sotto contratto. L’operato di un direttore sportivo non si può giudicare certo dopo pochi mesi, o vogliamo veramente mandare all’aria l’ennesimo progetto tecnico e ripartire nuovamente da zero come abbiamo fatto già con Fiore, Marino, Meluso, Valoti ecc. o mettere in discussione un allenatore dal curriculum, dal carisma e dall’esperienza di Braglia? I playoff, obiettivo minimo per la squadra del presidente Guarascio, nonostante un inizio di campionato decisamente balbettante, sono distanti solo tre punti. Certamente un brodino, per una squadra blasonata come la nostra, ma bisogna mantenere la calma e non dare giudizi affrettati, ancora c’è tutto il tempo per rimediare, cercando di inserire a Gennaio quei calciatori utili per disputare una seconda parte di campionato da protagonisti, mettendo delle solide basi per un Cosenza vincente nella prossima stagione.
Cinni volimu bene aru Cusenza ?!
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