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Cosenza e dintorni in tilt per la neve che non c’è

E’ il tormentone del momento, il totoneve. Nevicherà o non nevicherà?

Fossimo in Inghilterra, dove si scommette su qualsiasi cosa, anche sul colore del cappellino che la regina Elisabetta indosserà durante la sua prossima uscita, gli scommettitori più accaniti di Cosenza e provincia avrebbero già iniziato a puntare.

Nei bar non si parla d’altro, sui social network impazzano le previsioni a breve e a lunga durata. Si dice che nel periodo dei mondiali di calcio gli italiani, anche quella fetta ristretta di popolazione che non segue abitualmente questo sport, si sentano in dovere di improvvisarsi commissari tecnici. Ebbene, negli ultimi giorni i residenti dell’hinterland cosentino si sono trasformati in metereologi, in gran parte definibili dell’ultima ora.

Un mestiere che in molti svolgono quotidianamente per diletto, anche senza averne le competenze, forse perchè il tempo è l’argomento di discussione più frequentemente usato quando non si ha altro da dire. Si sarà appassionato alla discussione anche chi il metereologo lo fa per davvero, sapendo che non è mai facile, e spesso impossibile, prevedere un fenomeno atmosferico con largo anticipo, in particolar modo quello nevoso. Tanto attesa da alcuni, temuta da tanti altri: dopo aver letteralmente sommerso gran parte dell’Italia, comprese città come Napoli e Roma che storicamente non ne vengono quasi mai interessate, la neve è arrivata anche a Cosenza e dintorni nella serata di ieri.

I primi fiocchi in centro sono caduti intorno alle 21.00: in principio si è trattato di precipitazioni molto leggere, col passare del tempo è iniziato l’accumulo. Intendiamoci, niente di che, solo una spruzzatina su alberi, tetti e un leggerissimo e quasi impercettibile manto ai bordi delle strade. Tanto è bastato per creare il panico collettivo, a testimonianza del fatto che noi “terroni” non andiamo d’accordo col gelo e tremiamo, non solo fisicamente, con le basse temperature. Buona parte degli avventori presenti al teatro “A.Rendano” per assistere al musical “La regina di ghiaccio” con Lorella Cuccarini hanno abbandonato lo spettacolo nell’intervallo.

Sono quasi le 23, la neve sta già svanendo, le previsioni per le ore successive indicano un miglioramento generale delle condizioni atmosferiche con un rialzo sensibile delle temperature, ma arriva il comunicato, quasi in contemporanea, dei sindaci di Cosenza, Rende e Castrolibero: chiusi tutti gli istituti scolastici per la giornata di giovedì 1 marzo.

Gli studenti di ogni età non aspettavano altro, un giorno di vacanza per divertirsi in compagnia, scendere in strada e rotolarsi sul soffice manto bianco, costruire pupazzi e giocare a palle di neve. Peccato che manchi la materia prima: sono le ore 11 e di neve non è rimasta manco l’ombra. Da Rende è tutto.

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