Viterbese-Cosenza finisce 3-1, ma sarebbe più appropriato scrivere Matteo Proietti-Cosenza 3-1.
No, non stiamo esagerando nel commentare la partita come farebbe un tifoso, ma quello che abbiamo visto oggi allo stadio “Rocchi” di Viterbo difficilmente lo dimenticheremo: un arbitraggio a senso unico che ha lasciato in 10 uomini il Cosenza già nei primi minuti di gioco per il rosso diretto per proteste a Mungo, proseguito nella ripresa con l’espulsione di Loviso e, ciliegina sulla torta, un rigore molto dubbio concesso proprio al 90′ ai padroni di casa.
Una partita che il Cosenza aveva iniziato a giocare bene, ma il terreno di gioco ai limiti della praticabilità, l’arbitro e un autogoal di Pascali, con la frittata confezionata da Zommers, che cicca clamorosamente il rinvio causa una zolla del campo, ne hanno condizionato in maniera decisiva l’esito e il risultato finale. Di Jefferson il raddoppio dei padroni di casa su una topica ancora una volta di un incerto Zommers.

La squadra rossoblu, nonostante l’inferiorità numerica e un arbitraggio scandaloso, è riuscita comunque a trovare la rete del momentaneo 2-1. A realizzarla Bruccini sul finire del primo tempo, è grazie a lui che rimane ancora accesa una fiammella di speranza per il raggiungimento della finale. Mercoledì prossimo al “Marulla” servirà una vittoria con due gol di scarto per passare il turno: impresa difficile ma non impossibile.
Nella ripresa, così come era stato nel primo tempo, il Cosenza ci mette tanto cuore per non uscire con le ossa rotte dal “Rocchi”. Peccato non avesse fatto ancora i conti con il signor Proietti, che decreta un’altra espulsione assurda ai danni dei lupi mandando negli spogliatoi Loviso per un fallo commesso non da lui ma dal suo avversario, e non contento completa il suo capolavoro assegnando nel finale un rigore alquanto generoso alla Viterbese, che De Sousa non ha difficoltà a trasformare. Ricordiamo che il signor Proietti non è nuovo ad un arbitraggio del genere contro il Cosenza, basti pensare all’episodio avvenuto la passata stagione a Lecce quando annullò a Gambino la rete dell0 0-2 fischiando incredibilmente la fine del primo tempo con il pallone in movimento.
IL TABELLINO DELLA PARTITA
VITERBESE (4-3-1-2): Pini; Celiento, Rinaldi, Sini, De Vito (48′ Sanè); Baldassin, Benedetti, Cenciarelli; Vandeputte; Calderini (63′ De Sousa), Jefferson (46′ Bismark). A disp.: Micheli, Iannarilli, Atanasov, Mbaye, Peverelli, Di Paolantonio, Mendez, Mosti. All.: Sottil
COSENZA (3-4-1-2): Zommers; Boniotti (29’ Calamai), Dermaku, Pascali; Corsi, Bruccini, Loviso, D’Orazio; Mungo; Tutino (59′ Palmiero), Baclet (65′ Perez). A disp.: Saracco, Idda, Pasqualoni, Ramos, T. Braglia, Okereke. All.: P. Braglia
ARBITRO: Proietti di Terni
MARCATORI: 6’ Pascali (C, aut.), 33’ Jefferson (V), 41’ Bruccini (C), 90’ De Sousa (V)
NOTE: Spettatori circa 700 con rappresentanza ospite. Espulsi al 13’ Mungo (C) per proteste e al 57′ Loviso per gioco violento. Ammoniti: Vanderputte (V), Pascali (C), Bismark (V), De Sousa (V). Angoli: 3-2. Recupero: 3’ pt – 4’ st
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