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Il pomeriggio del Cosenza: “Che noia che barba, che barba che noia!”

Caffettiera fumante e pinze sugli occhi: questo l’equipaggiamento necessario per chi è riuscito a non perdersi un attimo di Bisceglie-Cosenza.

È stata senza alcun dubbio la partita più noiosa e confusionaria dei silani nell’arco di questa stagione. Nessun gesto tecnico apprezzabile né da una parte né dall’altra, gli unici spunti degni di nota vanno ricercati nelle espulsioni di mister Braglia e del centrale italoalbanese Dermaku nella ripresa.

Un cartellino rosso ineccepibile, almeno questa volta, quello estratto al numero 31 rossoblu dall’arbitro Garofalo, frutto di una doppia ammonizione e di un involontario ma nettissimo calcione in pieno volto rifilato al malcapitato Jovanovic.

Kastriot Dermaku: amareggiato dopo l'espulsione (ph.Mastrodonato)
Kastriot Dermaku: amareggiato dopo l’espulsione (ph.Mastrodonato)

È stato questo l’episodio che ha compromesso definitivamente le poche velleità di vittoria del Cosenza sul terreno dello stadio “Ventura”. Nemmeno la superiorità numerica è riuscita a galvanizzare un Bisceglie che ha tentato timidamente di alzare il proprio baricentro ma, fatta eccezione per un paio di conclusioni dalla distanza ben controllate da Saracco, ha deciso col passare dei minuti di accontentarsi di un pareggio che rappresenta per i i pugliesi un ulteriore passo verso la salvezza.

Zero spaccato sul tabellino delle occasioni da rete di marca rossoblu: solo un’incursione di Perez disturbato dall’uscita a valanga del portiere nerazzurro Crispino e qualche palla vagante buttata in mezzo sulla quale è accorso il signor nessuno. Non ha funzionato l’attacco pesante scelto da mister Braglia, né BacletPerez hanno inciso. Si cronicizza così il digiuno di reti del reparto offensivo rossoblu. Chi si aspettava dal biondo attaccante pugliese, oggi alla sua ottava presenza con la casacca dei lupi, la prima rete, è rimasto deluso.

Ha pesato in maniera determinante anche l’assenza del capocannoniere Mirko Bruccini, senza di lui il centrocampo è apparso molle e privo di idee. Lo 0-0 finale è la logica conseguenza di un match tra una squadra, il Bisceglie, a cui il punto sta bene, e un’altra, il Cosenza, che non avrebbe disdegnato il ritorno alla vittoria dopo 6 turni, ma nulla ha potuto in un momento particolare in cui riesce poco o nulla e il nervosismo misto a disagio poi prevale.

Stretta di mano tra i capitani Risolo e Corsi (ph.Mastrodonato)
Stretta di mano tra i capitani Risolo e Corsi (ph.Mastrodonato)

Il tempo non è dalla parte di mister Braglia, già dopodomani si torna in campo per provare a ribaltare lo svantaggio nel ritorno della semifinale di coppa con la Viterbese. Il tecnico toscano cambierà, come promesso recentemente nel caso in cui le cose non fossero migliorate.

Si potrebbe passare allo schieramento col tridente offensivo: non ci saranno altre prove d’appello, ora gli attaccanti sono chiamati a fare il loro mestiere, che non è solo quello di sacrificarsi per la squadra, ma pensare principalmente a spingere la palla in rete.

Immagine di copertina dell’articolo Mastrodonato.

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