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Top & flop: le pagelle di Bisceglie-Cosenza

Il migliore in campo scelto dai followers di “Lupi si nasce” è UMBERTO SARACCO: il totale dei votanti è stato di 122; in 94 (il 77%) hanno espresso la loro preferenza per il portiere rossoblu; i restanti 28 (il 23%) hanno optato per RICCARDO IDDA.

SARACCO 6 (Senza macchia): Non è che abbia fatto chissà cosa parramuni chiaro. Ma almeno è stato uno dei due migliori in campo da me scelti per sottoporli al voto popolare. Compie un buon intervento nel secondo tempo, mentre nel primo unu su stava faciannu sulu. Forse avia pigliatu nvidia i Zommers.

IDDA 6 (Continuo): Per lui vale il medesimo discorso fatto per Saracco. È l’altro dei due migliori in campo scelti per il collegio uninominale di “Lupi si Nasce”. Oltre a ciò, è il giocatore che in difesa mostra la migliore tenuta fisica e mentale.

DERMAKU 4 (Ortolano): Se a Viterbo è statu nu vruacculu, a Bisceglie è statu nu cacioffalu. Nervoso ed impreciso. Ha perso lo smalto che lo ha contraddistinto in questo campionato. Racimola un rosso evitabilissimo per un calcione in faccia all’avversario. Era in vantaggio i tri metri.

Riccardo Idda (ph.Mastrodonato)
Riccardo Idda (ph.Mastrodonato)

PASCALI 5,5 (Pragmatico): Di poco al di sotto della sufficienza, considerando quali due poli opposti la buona prestazione di Idda e u sciuaddru i Dermaku. Bada al sodo e questo basta. Guadagna la pagnotta che però saddi sparta cu Idda e Saracco. E cu nu pane i nu kilu mi sa ca rimananu dijuni tutt’i tria.

CORSI 5 (Stanco): È arrivatu ara frutta ma è normale perché sta tirando la carretta dall’inizio del torneo. In effetti, prendere a gennaio un altro esterno destro valido in grado di spartirsi le fatiche col capitano paria vrigogna.

CALAMAI 5 (Improduttivo): Stavolta non riesce ad armonizzare la manovra ed a collegare i reparti. La squadra è sfilacciata e spenta. Lui è costretto a vagare senza meta per tutto il campo. Povaroma, un pò fa sempre tuttu sulu.

LOVISO 5 (Invisibile): Esce dal campo al ventisettesimo minuto del primo tempo ma, sinceramente, un m’era accuartu ca stava iocannu.

MUNGO 4,5 (Stucchevole): È il più nervoso della squadra. Mai in partita. Anzi para ca un c’è proprio cura capu. Si intestardisce con azioni personali inutili. Non passa il pallone e non è presente in zona gol. Mantiene un atteggiamento individualistico incompatibile con le esigenze del gruppo. Partitaccia.

D’ORAZIO 5 (Prevedibile): Dalla partita di Catania non è più brillante. Un calo fisico e pure mentale così vistoso forse andrebbe curato con un pò di riposo. Ma Ramos l’amu pigliatu pi mazzu i scupa? Nonostante l’opacità della sua prestazione, un paio di cross buoni li scodella in area ma…c’è il nulla cosmico.

PEREZ – BACLET 5 (Accidiosi): È un attacco abulico, falloso, inconcludente, che non fa il proprio mestiere insomma. Unu si mmualica e latru si liatica ma gli attaccanti nel gioco del calcio devono fare gol. Il voto cumulato è ben al di sotto della sufficienza, sciglitili vua i voti di dua attaccanti pi arrivà aru cincu.

DALLA PANCHINA

PALMIERO 5,5 (Spento): Avrebbe dovuto riposare ma, siccome simu sempre culuti, Loviso s’è iutu a fa male dopo nemmeno mezz’ora di gara. Cerca di fare quel che può ma, in un contesto di difficoltà generalizzata, non incide perché in evidente debito di ossigeno.

Mister Piero Braglia (ph.Mastrodonato)
Mister Piero Braglia (ph.Mastrodonato)

CAMIGLIANO 5,5 :Entra per dar man forte alla squadra rimasta in dieci. Assolve bene il suo compito non sbagliando nelle zone sensibili del campo.

TUTINO s.v.

OKEREKE s.v.

All. BRAGLIA 4 (Nervoso): Non si capisce se il suo nervosismo condizioni la squadra, oppure se il nervosismo della squadra gli faccia girare le scatole. Sta di fatto che rimedia una espulsione evitabilissima (quando vengono espulsi allenatori e/o dirigenti è sempre una cosa inutile) trasmettendo ancora più ansia alla squadra. Il Cosenza non vince dal 21 gennaio 2018 in casa contro il Matera. Dopodiché è iniziata una lenta fase calante, una mini crisi fatta di tanti pareggini che hanno, più o meno, il medesimo leitmotiv: si giochicchia nei primi tempi e ci si eclissa nei secondi 45 minuti, regalando campo agli avversari.

Sta cosa è diventata nu viziettu insomma. Purtroppo, un altro periodo di vacche magre inevitabilmente diventa pesante perché si somma alla falsa partenza fontaniana. Comunque, il Cosenza ha l’opportunità di rinvigorirsi immediatamente nel corpo e nello spirito: chira du miarcure sarà partita seria in cui si vedrà di che pasta siamo fatti. Una gara importantissima per il prosieguo dell’intera stagione. Lo so, al momento pensare che il Cosenza possa vincere con due gol di scarto è cosa ardua, dato ca un signanu mancu pi amure i sambranciscu. Ma dobbiamo crederci.

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