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I precedenti di Cosenza-Catanzaro: Aita da una parte, Palanca dall’altra

È d’obbligo ripartire dal 6 aprile 1985, data dell’ultima vittoria casalinga del Cosenza nel derby con il Catanzaro.

Precisamente 33 anni fa la decideva Alberto Aita, centrocampista rossoblu nativo di Cetraro. È suo il gol decisivo che manda in delirio il “S.Vito”: il big match, così come quello di domenica prossima, era valido per il campionato di serie C. I padroni di casa allenati da Montefusco chiudono l’annata calcistica con un onorevole quinto posto, trascinati dalle 18 reti stagionali di Gigi Marulla. Per le aquile invece è una sconfitta indolore, solo qualche settimana più tardi infatti gli uomini di Fabbri festeggiano l’approdo in serie B.

La Mantia esulta dopo il gol del pari (Cosenza-Catanzaro 2015/16)
La Mantia esulta dopo il gol del pari (Cosenza-Catanzaro 2015/16)

Segue il trionfo giallorosso del 1986/87: MVP indiscusso Massimo Palanca, che entra in campo sul risultato di 1-1, si fa beffe della difesa rossoblu e con una doppietta nell’arco di 5 minuti mette il sigillo sulla vittoria dei suoi. Da quel momento in poi è uscito sempre e solo il segno X.

I primi quattro a reti bianche: 1988/89, 1989/90 e quelli noiosi e privi di emozioni del 2008/09 e 2014/15. Bruciano gli altri due, più recenti, delle ultime stagioni: nel 2015/16 il Cosenza arriva al match con i favori del pronostico ma all’intervallo il tabellino parla giallorosso. È il colpo di testa dell’ex Patti a portare in vantaggio gli ospiti, nella ripresa un’altra zuccata, dell’attaccante silano La Mantia, riequilibra il risultato. Il tentativo dei lupi di conquistare l’intera posta in palio si infrange sull’occasione sprecata da Cavallaro. Termina 1-1.

Nell’ultima edizione del derby di Calabria ci pensa Statella a illudere i 5000 tifosi accorsi al “S.Vito Marulla” nonostante il giorno infrasettimanale. La strada per i padroni di casa sembra in discesa ma inspiegabilmente gli uomini di Roselli vanno in bambola e si lasciano schiacciare dagli avversari. Il pareggio firmato da Basrak galvanizza le aquile, che vanno vicine più volte al punto del sorpasso. Delusione e disapprovazione generale al fischio finale, ne fa le spese proprio il tecnico Roselli, a cui viene comunicato l’esonero da parte del presidente Guarascio.

Il totale dei precedenti in campionato conta 23 incontri: 8 vittorie rossoblu, 12 pareggi e 3 affermazioni degli ospiti. Sono 32 le reti messe a segno dai lupi e 21 quelle realizzate dalle aquile.

Piero Braglia, ai tempi in cui guidava il Catanzaro
Piero Braglia, ai tempi in cui guidava il Catanzaro

GLI EX Sono tre nell’organico giallorosso: Francesco Di Nunzio (al Cosenza da gennaio a giugno 2016, 13 presenze e 0 gol);  Matteo Zanini (Cosenza 2014/15, 22 presenze e 0 gol); Tony Letizia (al Cosenza da gennaio a giugno 2017, 14 presenze e 3 gol). Gli altri due sono seduti sulla panchina rossoblu: il secondo allenatore Roberto Occhiuzzi (calciatore del Catanzaro dall’ottobre 1999 al gennaio 2000, 11 presenze e o gol); il tecnico Piero Braglia (calciatore del Catanzaro dal 1978 al 1984, 142 presenze e 4 gol; allenatore del Catanzaro dal 2003 al 2005).

CURIOSITA’ (DOPPI EX) Tra i tanti ne ricordiamo alcuni: Gianni Di Marzio (allenatore del Cosenza nel 1987/88 e del Catanzaro nel 1988/89); Fausto Silipo (calciatore del Catanzaro dal 1967 al 1977, allenatore del Catanzaro nel 1989/90, allenatore del Cosenza dal 1992 al 1994); Gaetano Fontana (calciatore del Catanzaro dal 1988 al 1991, allenatore del Cosenza ad inizio stagione 2017/18); Giacomo Zunico (portiere del Catanzaro dal 1986 al 1989, poi al Cosenza sia da giocatore dal 1991 al 1996 che da allenatore nel 2005/06); Manolo Mosciaro (attaccante del Cosenza nel 2004/05 e dal 2011 al 2015, al Catanzaro nel 2009/10).

Le immagini di Cosenza-Catanzaro 1-0 (1984/85):

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