Due morti e un ferito grave: è questo il bilancio del grave crollo di un pezzo di muro nel crotonese. Nel cantiere, lungo viale Magna Grecia, hanno trovato la morte Giuseppe Greco, 51enne di Isola Capo Rizzuto e Kiriac Dragos Petru, romeno 35enne residente a Rocca di Neto. Un altro operaio è invece ricoverato in gravissime condizioni. Il crollo è avvenuto questa mattina, mentre gli operati stavamo cercando di liberare altri spazi per allargare la carreggiata.

Il sindaco Ugo Puglìese, in un post Facebook, ha scritto così: “E’ un evento devastante, che mi addolora profondamente. Provo un dolore immenso, indescrivibile.Una giornata tra le più tristi della storia della città. Una tragedia immane che colpisce tutta la comunità cittadina. Mi stringo al dolore delle famiglie degli operai insieme a tutta la gente di Crotone…”.
La Procura ha disposto il sequestro del cantiere e sono state avviate tutte le necessarie verifiche per comprendere le cause del cedimento, che s’è rivelato fatale per due persone.
“Il tragico incidente sul lavoro a Crotone, dove due operai sono morti e uno è rimasto ferito, ripropone per l’ennesima volta un problema che non può più essere eluso né ridotto a pura e semplice notizia di cronaca nera: la sicurezza sui luoghi di lavoro è diventata una delle emergenze nazionali”. Lo afferma il Presidente della Regione Calabria Mario Oliverio. “Ormai – aggiunge Oliverio – è uno stillicidio, dal nord al sud del nostro paese, in situazioni e località di tutti i tipi: si muore sulle strade, nelle grandi fabbriche, nei piccoli opifici. Faccio mio in questa drammatica situazione l’appello dei giorni scorsi del Presidente della Repubblica Mattarella: è intollerabile quello che sta avvenendo. L’inchiesta aperta a Crotone si incaricherà di dare risposte sul perché del crollo del muro che ha portato alla morte dei due operai e al ferimento di un loro compagno. Da parte mia – conclude il Presidente Oliverio – esprimo tutto il mio dolore e la vicinanza alle famiglie auspicando che davvero si operi per porre un alt a questa drammatica scia di sangue sui luoghi di lavoro”.
Vai al contenuto




