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Il cammino del Cosenza a fari spenti nella notte

Detto tra noi, ma non spargiamo troppo in giro la voce, pur mantenendo un basso profilo, siamo stati tutti convinti che fino a qui si poteva arrivare.

In effetti, il campo ha dato ragione alla programmazione di Braglia e compagni che sapevano bene che proprio in questa fase si doveva arrivare al top della condizione psico-fisica. Personalmente già da qualche mese a questa parte ho avuto modo di scrivere e segnalare che la nostra era squadra da play off e che più sarebbero diventati impegnativi gli scontri più le nostre caratteristiche di team da combattimento sarebbero emerse.

David Okereke (ph.Rosito)
David Okereke (ph.Rosito)

Sino ad ora, dobbiamo dirlo, abbiamo affrontato avversari “conosciuti” e che ci conoscevano: da un lato condizione favorevole ma che allo stesso tempo portava con se l’insidia della sconsiderata propensione alla minor concentrazione. Invece il dato saliente e di grande pregio che questa prima fase dei play off ci ha regalato è stato proprio quello di conoscere una squadra determinata, concentrata e consapevole.

Una piccola macchina da guerra consapevole delle sue qualità e delle difficoltà che ogni singolo scontro, dalla Sicula Leonzio sino al Trapani passando per la sempre ostica Casertana, ci poteva riservare e che puntualmente, magari anche sapendo soffrire, abbiamo superato.

Adesso inizia una fase nuova: fatta eccezione per il Catania, e per la doppia disfida di Coppa contro la Viterbese, non conosciamo “de visu” i nostri avversari e ogni sfida costituirà una nuova affascinante ed incognita battaglia sul campo. Non ci è dato sapere quale sarà l’esito finale, anche se ognuno di noi…beh lasciamo stare, ma ci sono una serie di considerazioni di partenza che possono lasciar intravedere come affronteremo questa nuova sfida contro la Sambenedettese. Innanzitutto l’impressione che abbiamo della squadra è che Braglia, insieme a tutti i suoi stretti collaboratori, sia stato effettivamente in grado di incidere sulla testa dei calciatori: un esempio su tutti Angelo Corsi.

Angelo Corsi (ph.Rosito)
Angelo Corsi (ph.Rosito)

Non siamo mai stati teneri con il nostro capitano, ma proprio per l’onestà intellettuale con la quale vogliamo da sempre affrontare le cose del Cosenza, dobbiamo serenamente riconoscere di “non riconoscerlo”: preciso, concentrato, determinante come rare volte lo abbiamo visto. Ciò, secondo il nostro modesto parere, soprattutto perché mentalmente giocatori e staff hanno fatto quel click mentale necessario per gettare il cuore oltre l’ostacolo e se a questo si aggiunge una condizione fisica di ottimo livello….

Ora comunque inizia un’altra avventura, una disfida da affrontare a fari spenti, come sino ad ora si è fatto, certi in qualsiasi caso che questa squadra ha già raggiunto un risultato: è stata capace di infiammare i cuori dei tifosi inducendo in tanti la fiducia e la speranza di poter raggiungere orizzonti di gloria.

Il futuro prossimo ci dirà se sarà o non sarà una nuova pagina di storia per ora ciò che conta è continuare a crederci pur viaggiando a fari spenti nella notte.

Antonio Pallo

(Immagine di copertina dell’articolo IlCosenza.it)

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