“Il Cosenza qui…il Cosenza lì”…di nuovo sulla bocca di tutti, argomento fisso, nelle strade, nelle piazze e nei bar senti parlare solo di quello, del Cosenza.
È l’effetto promozione, preceduto da quello playoff e dalla splendida cavalcata portata a termine trionfalmente dalla squadra rossoblu.
La città bruzia ha trovato un diversivo, e che diversivo, ai mondiali privi della nazionale italiana. Ha vissuto un mese di passione, ha incominciato a crederci giorno dopo giorno, partita dopo partita, spinta dagli exploit continui di Corsi e compagni. Il merito di questi calciatori è stato quello di aver sovvertito tutti i pronostici, di aver fatto da forza aggregante ma soprattutto di aver dato fiato ad una fede sopita nel caso di molti. Come fiamma di un fuoco che covava sotto la cenere e che ha ripreso ad ardere in un batter d’occhio.
Il culmine in prossimità del traguardo finale: in 700 a S.Benedetto del Tronto, quasi 500 a Bolzano, 18 mila nell’epica semifinale di ritorno, 10 mila a Pescara, una marea a festeggiare in strada a promozione acquisita. Per non parlare del bagno di folla a circondare il bus scoperto in ogni angolo della città e l’abbraccio calorosissimo del “Marulla” per la tappa finale della festa.
Hanno gioito uomini e donne di ogni età, in un’autentica celebrazione popolare dell’orgoglio e dell’identità rossoblu. Tra questi un gruppo di giovani tifosi, partito in macchina per assistere al trionfo dei lupi in quel di Pescara. Un viaggio, con pernottamento a Lanciano prima di rientrare a Cosenza, vissuto come un pellegrinaggio laico. Ne hanno approfittato per trasformare la trasferta in un tour gastronomico, prodotti tipici a gogò lungo tutto il percorso.
E non contenti di chiuderla così, una volta rientrati in sede, Alberto Cianflone, Matteo Panettieri, Giuseppe Ricca e Fabio Grandinetti hanno deciso di continuare i festeggiamenti con un’appendice culinaria. Perché la serie B va celebrata anche a tavola, e allora la cena con menù promozione ha preso forma.

Il copyright dell’idea appartiene ad Antonio Panettieri, papà di Matteo, che esattamente 30 anni fa festeggiò così insieme ai suoi amici tifosi la promozione del Cosenza dalla serie C1 alla B. Azzeccatissima la scelta della location: è la Sila, la tana dei lupi.
Anche il post cena è di stampo prettamente cosentino: un’avvincente partita al Trivial Bruzio (domande e risposte ara cusentina), lanciato sul mercato dall’associazione Terra di Piero.
Ecco l’originalissimo elenco delle pietanze proposte:
ANTIPASTO
– Soppressata Saracco
– Paté di olive Camigliano
– Peperoni sott’olio Boniotti
– Paté di funghi Pasqualoni
– Pecorino sardo Idda
– ‘Nduja Corsi
– Olive Quintiero
– Caciocavallo D’Orazio
– Quiche di verdure Loviso
PRIMI
– Pasta di Bruccini alla Trovato (pasta al forno siciliana)
– Pasta fresca alla Mungo, Calamai, Palmiero (ricotta, pomodorini, rucola)
SECONDI
– Polpettone alla Okereke
– Parmigiana alla Tutino
– Insalata Perez condita con olio uruguaiano Ramos
FRUTTA Collocolo
BEVANDE
– Vino del Paska
– Pane Zommers
– Dolce Baclet
– Amaro Dermaku
– Whiskey Braglia Thomas
CHEF Piero Braglia
Una fame da lupi…buon appetito!
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