Una ridda di voci incontrollate, notizie senza alcun fondamento che si diffondono rapidamente, giornalisti disposti a tutto pur di avere un’indiscrezione, testate giornalistiche seriose che si trasformano in un attimo in tabloid a caccia di pettegolezzi.
È un copione che si ripete ogni anno nei mesi di luglio e agosto: signore e signori, benvenuti al calciomercato!

In questa occasione durerà meno del solito, i vertici del calcio hanno finalmente e saggiamente deciso di fissare la chiusura delle trattative al 18 agosto, data antecedente all’inizio dei campionati. Le squadre di serie A e serie B così si presenteranno ai nastri di partenza con le rose al completo, un beneficio per il regolare svolgimento dei primi match, che non subiranno più condizionamenti dalla sirene del calciomercato.
Lo start ufficiale all’evento, perché di questo si tratta, è stato dato ieri. Abbiamo però già avuto modo di assistere alle prove generali dello spettacolo teatrale. Il caso Tutino è solo uno dei tanti, da qui alla fine avremo modo di gustarne altri, e altri ancora. Il promettente calciatore classe 1996 è reduce dalla brillante esperienza in prestito con la maglia del Cosenza e il Napoli, società proprietaria del suo cartellino, deve decidere se ripetere l’esperimento anche nella prossima stagione.
Si, ma con quale club? Esperti di mercato e i maggiori organi di stampa competenti in materia nella settimana appena passata lo hanno dato ad un passo dalla firma con il Pescara. La nostra sensazione è che sia lui che il suo procuratore, Vincenzo Pisacane, ci stessero pensando, ma che fossero lontani dal prendere in mano la penna e porre il loro autografo.
Non stupisce che gli scenari siano cambiati, sono gli stessi operatori di mercato a ripetere come un mantra che in questo mondo può succedere tutto e il contrario di tutto, che le parole possono essere spazzate via in un attimo e che le trattative possono morire o decollare molto celermente.
A fare sensazione è altro, è leggere di tifosi esperti, appassionati di calcio e sportivi navigati che si fanno contagiare dal panico e dall’isteria collettiva basati sul nulla. Li convincono ufficialità mai lette, spacciate per tali da esperti del settore, titoloni sensazionalistici di pagine Facebook o siti web alla ricerca del click facile, o semplicemente quel “Mi ha detto Tizio, che conosce Sempronio che un tale gli ha riferito questo, questo e quest’altro. E stai tranquillo che la fonte è affidabile”.

E allora via agli improperi rivolti al povero Tutino, totalmente ignaro e all’oscuro di tutta questa telenovela. La sua colpa? Aver giurato fedeltà al Cosenza nel caso in cui il suo futuro dovesse essere ancora in serie B. Possibile che non sia ancora chiaro a costoro che spesso (non è questo il caso) sono proprio i procuratori a spingere le notizie con il solo scopo di ottenere benefici per i propri assistiti? O, come detto prima, che ci sia poco o nulla di vero?
Prendete quello che è successo negli ultimi giorni, è bastato un nonnulla per scatenare il panico. La fake news di Tutino pronto per essere presentato dal Pescara è diventata virale in un batter d’occhio. E hai voglia a provare a smentire e a riportare la calma su tutte le bacheche! Un consiglio: contare fino a tre prima di emettere giudizi definitivi, attendere la veridicità dei fatti e le “vere” ufficialità. Si corre il rischio di essere clamorosamente smentiti, di aver scambiato fischi per fiaschi e di dover fare mea culpa solo pochi giorni dopo. E se, come tutti sperano, Tutino vestirà ancora la maglia rossoblu, battersi il petto e chiedere scusa prima all’uomo e poi al calciatore.
KEEP CALM
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