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Massimiliano De Rose

De Rose di Rende cambia Rende pronto al confronto con Marcello Manna

Come Rende cambia Rende, abbiamo osservato che il punto sul nuovo atto di indirizzo per l’aggiudicazione della gestione del parco acquatico, Manna abbia scelto di portarlo in consiglio soltanto in agosto, rifiutando la collaborazione offertagli dalle minoranze.

Il sorriso di Marcello Manna

Bisogna ricordare che anche il bando precedente voluto da Manna che anche allora ha rifiutato il confronto, e’ andato deserto e cosi’ facendo si e’ perso un anno di tempo e molte risorse economiche, mentre il parco acquatico nel frattempo e’ diventato agli occhi dei passanti poco piu’ che uno stagno coperto da rovi.

Ricordiamo che e’ costata oltre 21 milioni di euro quell’opera (diversi milioni quelli spesi dallo stesso Manna per completarlo), mentre ancora diverse centinaia di migliaia di euro ha speso Manna, in quest’ultimo anno e mezzo, per lo svolgimento di un servizio di vigilanza (circa 17 mila euro al mese).

Il nuovo atto di indirizzo portato in consiglio il 6 agosto scorso e’ un copia incolla del precedente, eccetto che per due modifiche che per farle non c’era certo bisogno di aspettare un anno (e di pagare nel frattempo oltre 200 mila euro di vigilanza).

Per inserire quelle modifiche al bando sarebbe bastato un solo giorno, invece Manna ha scelto di aspettare e di arrivare in silenzio fino al consiglio d’agosto.

Per cambiare cosa? Per far si che adesso chiunque puo’ partecipare al bando e aggiudicarsi un’opera da oltre 21 milioni di euro che potra’ gestire per 18 anni, praticamente gratis.

Questa e’ stata la scelta di Manna, come dire disfarsi del parco acquatico e dei soldi pubblici regalandola a un qualunque privato, anche senza esperienza.

E’ troppo facile prevedere che al “privato” qualunque del parco acquatico interessera’ solo di gestirne il bar, il ristorante, la palestra e il campo da tennis, e’ facile prevedere che il qualunque privato che dovesse aggiudicarselo, non fara’ in realta’ alcun “servizio pubblico” che e’ invece il presupposto per cui l’opera fu finanziata dall’Europa.

Il privato in buona sostanza potra’ gestire l’opera pubblica come fosse di sua proprieta’, e siamo certi ne approfittera’ per fare concorrenza “sleale” agli imprenditori privati di Rende, esercenti di bar, ristoranti, piscine e palestre, che pero’ hanno investito i loro soldi in queste attivita’ e che potrebbero non reggere nel confronto.

Il parco acquatico non puo’ considerarsi una somma di bar, ristoranti e palestre, e’ un’opera complessa anche difficile da sostenere, ma nelle mani di imprenditori specializzati (e non del primo venuto) potrebbe ancora diventare un volano di sviluppo, un’opportunità’ per Rende e per tutta l’area urbana.
A Manna pero’ non pare interessare, non ne ha mai colto le potenzialita’ e allora rifiuta perfino di volerne parlare, trattando un’opera da 21 milioni di euro alla stregua di un campetto di calcio e pensa, che pur di disfarsene, si puo’ anche regalare.

Vedremo.

Anche un’altra questione non meno importante, e’ stata portata al consiglio d’agosto e che bisogna approfondire riguardando la seconda piu’ importante infrastruttura sportiva di Rende ovvero il complesso del tennis club di Commenda. Anche questa importante struttura di Commenda gestita da una societa’ di Rende da oltre quarant’anni, punto di riferimento e luogo di svolgimento di importanti campionati nazionali, pare essere entrata nel mirino di Manna e della sua maggioranza. Anche di questa importante struttura di Commenda e di altre presenti sul territorio bisogna discutere approfonditamente, perche’ occorre evitare di assecondare desideri che non sono in linea con le norme, e conseguenti incidenti amministrativi e perdite di soldi e di tempo.

Una cosa e’ certa, l”ultimo semestre di questa amministrazione, richiedera’ uno sforzo di tutti i rendesi piu’ attenti, per evitare che per superficialita’ Manna svenda e vanifichi un patrimonio di infrastrutture che costruito in decenni e’ stato ed e’ l’orgoglio di molti.

Quanto al resto al Laboratorio Civico, e dunque a Manna, voglio solo dire che quando vuole ci possiamo sempre confrontare, non solo sui giornali meglio in un luogo pubblico, oppure in tv, scelga su cosa, scelga dove, cosi’ parliamo faccia a faccia di tutto quanto piu’ approfonditamente, a settembre.

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