Iniziativa ideata da Ettore Bruno e Adriana Amodio per valorizzare il patrimonio dell’entroterra cosentino. Nel corso della serata la presentazione dei volumi di Santo Gioffrè e Giuseppe Gervasi.
Martedì 4 agosto a Sant’Agata di Esaro, nel Cosentino, si terrà un dibattito con al centro l’azione letteraria intesa come motore del turismo culturale nella provincia calabrese.
Gli interventi si concentreranno sul contributo che l’azione culturale, specialmente quando è esercitata nelle periferie, può apportare al fine di svelare il grande patrimonio storico, artistico e archeologico disseminato nelle aree interne della nostra Regione, nonché di dare impulso alla riscoperta della memoria e alla valorizzazione dei contesti paesaggistici, spesso da favola ma trascurati, offerti dai paesi e paesini calabresi.
Ettore Bruno e Adriana Amodio, ideatore e organizzatrice dell’evento, con questa iniziativa si propongono dare spazio al connubio tra saggistica e narrativa calabrese da una parte e buone pratiche amministrative dall’altra. La letteratura potrà così servire al rilancio dei borghi e a concorrere a definire lo stretto legame che deve unire il capoluogo alle piccole e medie realtà che ricadono nelle aree interne e periferiche della provincia e a dare valore al patrimonio diffuso ma spesso dimenticato dell’entroterra cosentino.
Con la partecipazione di Ettore Bruno (saggista), Walter Nocito (costituzionalista) e Bianca Rende, (consigliera comunale di Cosenza), il dibattito sarà introdotto da Mattia Bufano (consigliere comunale di Sant’agata di Esaro), e aperto dai saluti di Adriana Amodio (vicesindaca) e del parroco don Ennio Stamile.
L’evento offrirà l’occasione per la presentazione dei libri Il tempo del male di Santo Gioffrè e Una stella nei campi di Giuseppe Gervasi, con la presenza degli autori.

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