Il crollo del ponte di Genova ha inevitabilmente portato la mente dei cosentini a pensare allo stato di sicurezza del ‘nostro’ ponte di Celico
Dopo quanto accaduto a Genova con il crollo del ponte Morandi, sono in tanti gli utenti cosentini che usando il social network più importante al mondo, si pongono domande sullo stato di sicurezza del viadotto Cannavivo, meglio conosciuto come ponte di Celico.
Soggetto a monitoraggio continuo attraverso dei sensori, come più volte ribadito dall’Anas, il ponte di Celico è considerato in sicurezza.
Tuttavia, quell’avvallamento nella campata centrale, continua a destare perplessità – per così dire – tanto che spesso gli automobilisti che si immettono sul ponte, fanno prima il segno della croce.

Sentite le testimonianze dei cittadini genovesi diffuse attraverso gli smartphone, le paure dei cosentini sarebbero molto simili. “Prima o poi doveva cadere” – si sente in un commento di un cittadino che ha ripreso il luogo del disastro con il suo smartphone.
“Non c’è più il ponte” – dice un altro cittadino che aggiunge “prima o poi doveva succedere questo fatto qua”. “E’ venuto giù il ponte di Brooklin, è una strage” – dice un altro uomo mentre riprende le rovine del ponte Morandi e quanto rimasto del cavalcavia.
Più di qualcuno a Genova, parla di una tragedia annunciata sostenendo che c’erano state delle avvisaglie, le stesse che però il Direttore di Autostrade per l’Italia ha prontamente smentito “Non c’erano avvisaglie di pericolo”, ha affermato.
Nel giorno della tragedia, come spesso accade, inizia il tam tam delle responsabilità. Dal Governo, che vuol vederci chiaro, Salvini afferma: “Farò di tutto per avere nomi e cognomi dei responsabili passati e presenti”. Non è da meno il ministro dei trasporti Toninelli: “I responsabili pagheranno tutto”.
Intanto mentre in TV si moltiplicano gli speciali, con l’occhio elettronico puntato sulle macerie, alla ricerca del possibile sopravvissuto, gli italiani si pongono delle domande sullo stato di manutenzione di ponti e viadotti nella nostra nazione, che sono a migliaia.
Fra questi italiani, i cosentini che i maggiori dubbi e paure, li hanno sul ponte di Celico. Per questo, nell’esprimere profondo cordoglio per le vittime della tragedia di Genova, consentiteci, almeno, di avere paura quando attraversiamo il ponte di Celico e non prendeteci in giro se qualche metro prima, ci rivolgiamo a Nostro Signore!
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