Non era solamente un ragazzo nel fiore dei suoi anni la cui vita è stata spezzata tragicamente in una notte d’estate.
Francesco Augieri, conosciuto da tutti come Ciccio, rimasto ucciso nel corso di una rissa scoppiata a Diamante all’esterno di un locale, era anche un grande tifoso del Cosenza. Sul suo profilo Facebook campeggia in primo piano un’immagine che lo ritrae festante e gioioso, con tanto di sciarpa rossoblù al collo, sugli spalti del S.Vito ‘Marulla’.
Nell’attesa che si faccia luce sullo svolgimento dei drammatici eventi che hanno determinato la scomparsa di Ciccio, lo piangono amici, familiari e l’intera comunità di supporters dei lupi. Una coltellata, sferrata da una mano ancora ignota, non gli ha lasciato scampo ed ha reso inutile la corsa verso l’ospedale di Cetraro prima e quello di Cosenza poi. Apparse troppo gravi da subito le sue condizioni, necessario il trasferimento immediato al nosocomio del capoluogo bruzio. Il 23enne però non ce l’ha fatta e ha esalato l’ultimo respiro in viaggio.
Un’altra tragedia che si aggiunge a quella di Civita, che ha causato la morte di 10 persone travolte dalla piena del fiume nelle Gole del Raganello. Un’altra macchia indelebile sulla fascia nera che i lupi porteranno al braccio in segno di lutto nell’esordio in campionato in programma domenica ad Ascoli.
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