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Cosenza-Verona: una brutta figura a livello nazionale che si poteva evitare

Nel day after di Cosenza-Verona non si placano le polemiche, anzi aumentano a dismisura per la mancata disputa della partita allo stadio ‘San Vito-Gigi Marulla’.

Chi ha voluto che la squadra rossoblu facesse questa magra figura a livello nazionale? Davvero non era prevedibile dagli esperti del settore che accadesse tutto ciò? Di chi sono le colpe?

Sono queste le domande e gli interrogativi che via web si fanno i tifosi del Cosenza, che di certo dopo 15 anni di attesa non avrebbero mai immaginato un ritorno e un esordio casalingo così umiliante in Serie B.

A nostro avviso sono tutti colpevoli: dal sindaco Mario Occhiuto, che nonostante la tempistica ridotta per il completamento dei lavori ha volutamente forzato la mano per farli terminare nel più breve tempo possibile; alla ditta appaltatrice dei lavori “Esaro Srl”, che aveva garantito la stesura perfetta in tempi rapidi delle zolle del nuovo  manto erboso; alla società del presidente Eugenio Guarascio, che si è fidata ingenuamente senza cautelarsi chiedendo preventivamente alla Lega di giocare in campo neutro o di spostare la partita a data da destinarsi cercando di trovare una soluzione insieme alla squadra scaligera, che nella mattinata di sabato, per bocca del suo stesso patron Maurizio Setti, era disponibilissima a questa soluzione.

la calca dei tifosi fuori i cancelli del Marulla

Adesso cosa succederà? Salvo clamorosi colpi di scena, il regolamento prevede lo 0-3 a tavolino e un -1 di penalità alla squadra di casa o una forte multa, ma qualcuno ci spieghi almeno perchè l’arbitro incaricato della partita, il signor Piscopo di Imperia, ha ribaltato i pareri positivi dell’agronomo Castelli e del commissario della lega Longhi che invece avevano dato il via libera! La vicenda andava gestita meglio da tutti gli organi competenti ma a pagare come al solito saranno alla fine solo i tifosi, costretti per l’approssimazione organizzativa della società bruzia prima a fare lunghe code per ritirare gli abbonamenti pagati in anticipo e mai arrivati, poi ad accalcarsi davanti ai cancelli del ‘Marulla’ come le peggiori bestie, sotto un sole cocente, nella speranza che iniziasse la partita o arrivasse una comunicazione ufficiale, attesa che dopo molte ore si è rilevata vana.

Una brutta pagina da cancellare nel più breve tempo possibile, ma la macchia inutile nasconderlo, rimarrà indelebile nel tempo: il campionato del Cosenza in serie B dopo 15 anni di attesa non inizia certo sotto i migliori auspici.

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