Il migliore in campo eletto dai followers di “Lupi Si Nasce” è LUCA GARRITANO. Il totale dei votanti è stato di 365: in 280 (il 77%) hanno espresso la loro preferenza per il centrocampista rossoblù; i restanti 85 (il 23%) hanno optato per ANGELO CORSI.
CEROFOLINI 5,5 (SMATERIALIZZATO)
In pratica un fa mancu na parata ma abbusca dua gol. Mentre sul primo penso non abbia particolari responsabilità, perché Mogos ha pescato indisturbato il jolly dalla distanza, qualche dubbio lo nutro sul secondo gol. Il colpo di testa di Paulinho era na sarda però Cerofolini, anziché fa a mossa d’essa pigliatu controtempo, avrebbe potuto respingere la sfera rimanendo sul posto.
TIRITIELLO 5 (NOVIZIO)
Nel primo tempo regge bene la partita ma nel secondo va in forte difficoltà, commettendo qualche errore di troppo. Purtroppo, s’è persu puru Paulinho ca na mpizzatu i testa. In prospettiva mi sembra un buon difensore ma attualmente è rimandato.
DERMAKU 6 (SOLITARIO)
Il migliore del pacchetto arretrato. Almeno unn’ha fattu fissarie eclatanti. Purtroppo si a squatra un si duna na risbigliata iddru sulu un pò fa nente.

CAPELA 5,5 (U’ POLITICO)
La misura della sua prestazione sta esattamente nel mezzo di quelle dei suoi due compagni di reparto. C’è una embrionale compartecipazione tra lui e Tiritiello alla svista difensiva che ha consentito il raddoppio cremonese ma non così importante da renderlo responsabile. Dicimu c’ha fattu na partita austera dopu svariate gare in cui ha spridatu cumu facìanu i socialisti negli anni ’80.
BEARZOTTI 5 (U’ SCARTILLATU)
Diciamo che il suo stile di corsa è particolare. Para na pocu a Celentano ma chiù stuartu. Il problema, però, è che non sembra una freccia in grado di far male alle difese avversarie. Tant’è che la sua partita dura in pratica un tempo.
VERNA 4,5 (INDECIFRABILE)
Non ho capito il senso della sua prestazione e, in generale, chi tipo i iocature è. Mo fussa arrivatu u momento ca ni facissa vida ancuna cosa.
BRUCCINI 6 (ADATTATO)
Stavolta tocca lui giostrare da play maker e lo fa discretamente. Del resto, la tecnica non gli manca però si vida ca intra su ruolo un si senta a suo agio. Avimu a “Padre Natura” regista naturale e Braglia ancora fa esperimenti mmianzu?
GARRITANO 6+ (VIVACE)
È il migliore dei lupi. Corsa, dribbling, tiri e passaggi. Almeno prova a smuovere le acque in avanti con qualche iniziativa pericolosa. Il gol del possibile 1 a 1 divorato da Maniero nasce da un suo tiro velenoso non bloccato dal portiere. L’unico neo della sua gara è di essersi fatto nfinocchià du terzino da Cremonese ca n’ha signatu: l’avìa di minà prima du fa arrivà in prossimità dell’area (probabilmente puru Bruccini li potìa fricà nu paccaru).
D’ORAZIO 5 (MA SI MPARANOIA?)
Sacciu cumu u viu intr’u campu. Non è il solito D’Orazio. Forse necessita soltanto del fisiologico periodo di adattamento alla nuova e più prestigiosa categoria. Cioè, unn’è ca ioca male, li manca però chiru spunto i ciotìa geniale c’avìa l’annu scorso e che, alla fine, fa la differenza.
MUNGO 5,5 (MBARAZZATU)
A su giro è meno incisivo anche se prova a battagliare in mezzo al campo per poi accompagnare la manovra offensiva. Tuttavia, in avanti simu fumosi e lui ne risente. U vidìa na pocu mbarazzatu, forse mu signu tiratu (involontariamente, lo preciso) dopo tutti gli elogi che gli ho fatto. Da apprezzare però la sua duttilità che tornerà sicuramente utile nel corso del campionato (toccati i cugliuni oi Mù!).
MANIERO 5+ (TU QUOQUE)
Gioca una buona gara, sulla falsariga di quella contro il Livorno. È presente in area e duetta bene con i compagni. Pù però l’è pigliatu nu scastu aru stomacu e s’è mangiatu nu gol a porta vuota. Condotta imperdonabile per un bomber di sicuro affidamento come lui.
DALLA PANCHINA
CORSI 6+ (RESPONSABILE)
Il suo ingresso in campo prova a dare una scossa alla squadra. È autore di buoni cross e sfiora anche la segnatura con un bel tiro al volo spentosi, purtroppo, sull’esterno della rete. Ma la cosa più importante è ca tena a raggia i chini tena fame (no chira i Maniero ma natru tipo i fame). Tutti i giocatori devono prendere come modello il loro capitano. Cura mentalità i Corsi ni ripigliamu subitu.

TUTINO 6 (POSITIVO)
Contrariamente a quanto dichiarato da Braglia nel post partita (magari per stimolarlo), tutta sa ganga i Tutino non l’ho vista. Certo può fare sicuramente meglio ma fino ad ora ha fatto vedere di poter benissimo giocare in B: un gol segnato (anche se sarebbero due contando anche quello regolare ma annullato di Cittadella) e prestazioni in crescendo. Deve giocare sempre picchì è u miagliu iocature c’avimu.
PEREZ 6 (LOTTATORE)
Povaroma, a su giru è trasutu e ha fattu u dovere sua. Ha minatu (come al suo solito), ha pressatu e s’è puru proposto pi signà (ma non è stato imbeccato da Tutino). Sufficienza meritata per lo spirto guerrier mostrato.
All. BRAGLIA 5,5 (PENSIEROSO)
La premessa è che Piero Braglia, dopu chiru c’ha “cumminatu” l’annu scorso, riportandoci in B dopo 15 anni di dilettantismo, fallimenti e iestime, è incontestabile. Detto ciò, mi sembra che il mister in questa fase del torneo stia facendo parecchi esperimenti per saggiare le abilità dei suoi giocatori. Alla fine, sono certo che riuscirà a trovare il bandolo della matassa ed a plasmare un gruppo di veri uomini e di amici. La ricetta vincente sta nell’olismo bragliano. Per quanto concerne la gara di Cremona dico che a fronte di un buon primo tempo, in cui i lupi sono sembrati compatti, ordinati e con le idee chiare anche dopo essere passati in svantaggio, nella ripresa sono emerse troppe difficoltà e troppe paure. La differenza che c’è attualmente tra il Cosenza e le altre squadre della cadetteria, secondo me, sta nella mentalità. A Cusenza si dicia: “culu ca unn’ha vistu mai cammisa, appena l’ha vista, l’ha cacata”. A mia mi para ca sa serie B ni sta faciannu spagnà na pocu troppu, quasi come se soffrissimo di ansia da prestazione. Questo ci porta a non essere concreti ed a cincischiare negli ultimi sedici metri mentre le altre squadre, anche quannu iocanu male e si chiudanu, quannu attaccanu u fannu pi mpizzà (e ni mpizzanu). Lo scotto del noviziato lo abbiamo già pagato, le vicende extra calcistiche hanno inciso ma adesso è arrivato il momento di fare il salto di qualità. Serve più convinzione perché la squadra c’è, l’allenatore anche, così come il pubblico. Che il nostro (vero) campionato abbia inizio!
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