Appuntamento imperdibile quello di venerdì 5 ottobre a Cosenza, dove la Fondazione Carical presso il Teatro Rendano celebrerà la dodicesima edizione del “Premio per la Cultura Mediterranea”.

L’evento prenderà avvio dalle 17.30 e ospiterà un parterre di ospiti che saranno insigniti di vari riconoscimenti in occasione della “Cerimonia di premiazione dei Vincitori”.
Apertura al dialogo, integrazione, pace e un’opera continua per il bene dei territori di Calabria e Basilicata: sono questi i principi ispiratori che ormai 2006, anno di istituzione del premio, ha coltivato la fondazione, presieduta da Mario Bozzo e di cui vicepresidente è Flavio Giacomoantonio.
La giuria internazionale, durante l’incontro tenutosi il 15 giugno, ha votato i vincitori, i quali spiccano per la grande levatura culturale e il costante impegno nella comunicazione di grandi valori, in sintonia con un nuovo umanesimo culturale e filantropico che sia scevro da formalismi o parate di facciata.
Tra i nomi di coloro che saranno premiati spiccano quello di Nilüfer Göle, sociologa e attuale Direttrice dell’École des hautes études en sciences socialesa di Parigi, prescelta per la Sezione Società Civile; quello di Sergio Luzzatto, storico e accademico italiano per la Sezione Scienze dell’Uomo e quello di Paolo Rumiz per la Sezione Cultura dell’Informazione. Rumiz è un giornalista che si è interessato alle vicende della zona balcanica e che nell’ultimo decennio del secolo scorso, durante gli episodi di guerra che hanno portato alla fine dell’Ex Jugoslavia, è stato inviato in Croazia e Bosnia-Erzegovina.
A ritirare il premio per la Sezione Narrativa l’apprezzatissimo ispanico Fernando Aramburu. La sua opera, “Patria”, è già famosissima e pluripremiata, avendo ricevuto insigni riconoscimenti letterari tra cui il Premio de la Crítica nel 2016 e nel 2018 il Premio Strega Europeo oltre che il Premio letterario Giuseppe Tomasi di Lampedusa.
Grandi nomi appartenenti al panorama culturale internazionale dunque ma anche uno slancio verso i nuovi talenti: prova ne è lo spazio per il riconoscimento dedicato a un esordiente per la Sezione Narrativa Giovani. Il premiato sarà Enrico Galiano, insegnante di Lettere, considerato tra le eccellenze della docenza italiana. La sua opera, “Eppure cadiamo felici” ha vinto grazie a un plebiscito di apprezzamenti di una giuria formata da circa quattrocento studenti frequentanti scuole in Calabria e Basilicata.
Sarà, ancora, Mario Casari, professore e grande conoscitore della lingua e letteratura persiana e orientalista, a ricevere il riconoscimento da parte di Carical per la Sezione Traduzione.
La Sezione Premio Speciale della Fondazione Cassa di Risparmio di Calabria e di Lucania vedrà infine la propria stella in Salvatore Vitale, astrofisico originario della Calabria e ideatore di uno degli algoritmi utili all’intendimento delle onde gravitazionali.
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