L’ingrato compito di mettere i voti dopo un’amara sconfitta questa volta tocca a PGG: Federico Perri ha deciso “i tirà filune” ed ha lasciato a me, solo per questa domenica, la patata bollente dei giudizi del post Cosenza-Lecce.
SARACCO 4,5 (Imbambolato): conosciamo le doti umane e tecniche di Umberto e proprio per questo ci dispiace che sia finito nelle ultime partite nell’occhio del ciclone e nel mirino della critica. Inutile girarci intorno o fare finta di niente, per lui è un periodo decisamente NO.
PASCALI 5 (Affannato): Palombi è un brutto cliente per tutti ma come ha detto lo stesso Braglia è stato lasciato colpevolmente solo dai compagni di squadra nell’uno contro uno con l’attaccante leccese che aveva un passo decisamente diverso. Pericoloso come al solito sulle palle inattive.
DERMAKU 5,5 (Distratto): solita partita di sostanza e di presenza anche se questa volta anche lui commette errori che non ci aveva abituato a vedere.

LEGITTIMO 6,5 (Baluardo): l’ultimo ad arrendersi della retroguardia silana, lotta come un guerriero su ogni pallone, fornendo numerosi assist ai suoi compagni.
CORSI 6 (Stakanovista): gli esterni leccesi affondano più volte dalle sue parti, il capitano fa quel che può spesso andando in affanno, spesso mettendoci una toppa. Sempre presente.
MUNGO 5,5 (Nascosto): soprattutto nel primo tempo non trova la giusta posizione in mezzo al campo, con i giocatori del lecce padroni della linea mediana. Si fa vedere di più nella ripresa.
BRUCCINI 5 (Sottotono): stesso discorso fatto per D’Orazio fatica ancora a trovare la migliore condizione fisica, sempre in ritardo rispetto agli avversari.
GARRITANO 6 (Trottolino): si danna l’anima correndo spesso a vuoto, sfiora la rete nella ripresa con un bel tiro dalla distanza.
D’ORAZIO 5 (Incerottato): veniva da un infortunio e si è visto, Braglia è stato costretto a toglierlo dopo solo 45 minuti di gioco, a corto di condizione.
DI PIAZZA 4,5 (Chi l’ha visto?): era la sua occasione per mettersi in mostra davanti alla sua ex squadra e dimostrare il suo valore. Nessuno nota la sua presenza in campo, Braglia giustamente lo toglie dal campo a fine primo tempo.

TUTINO 8 (Campioncino): canta e porta la croce da solo mettendosi sulle spalle gran parte del peso offensivo del Cosenza. Altri 2 goal uno più bello dell’altro che purtroppo non sono serviti a portare punti, se continua così è destinato a ripercorrere la strada dei vari Padovano e Lucarelli, attaccante da serie A.
DALLA PANCHINA
BAEZ 7,5 (Indemoniato): il suo ingresso in campo cambia la partita, spina nel fianco della retroguardia leccese, fornisce due assist al bacio a Tutino e sfiora anche il goal. Mister, il ragazzo merita di giocare dal primo minuto!
MANIERO 7 (Imprescindibile): giocatore di categoria che sa sempre quello che deve fare, fa salire la squadra e sfiora un eurogoal dalla distanza colpendo un clamoroso incrocio dei pali.
BACLET 6,5 (Generoso): al suo ingresso in campo i tifosi gli cantano sempre la canzoncina e Allan “si gasa” correndo come un matto e lottando su ogni pallone, cuore rossoblu.
MISTER BRAGLIA 5 (Autocritico): il 3-5-2 per la serie B è un modulo che purtroppo abbiamo visto non funziona. Il tecnico grossetano ci mette mezz’ora per ritornare ad un più equilibrato e propositivo 4-3-1-2 che mette finalmente in difficoltà il Lecce. Maniero è troppo importante per questa squadra e non può al momento rimanere fuori dagli 11 titolari. Baez per le prestazioni che sta facendo merita un maggiore minutaggio. Saracco e Cerofolini non danno sicurezza alla difesa e non stanno vivendo un periodo di particolare forma, perchè allora non concedere un’opportunità a Perina?
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