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Carlo Rinaldo

Rende, Rinaldo della Federazione di Cattolici: campagna elettorale al piatto di lenticchie

Siamo al 2019? Siamo in crisi valoriale ed economica? La politica e le amministrazioni vanno male? Ci si può ancora affidare ai soliti candidati e alle vecchie promesse? Queste e altre domande di questo tipo ci facciamo in questi ultimissimi giorni in base a quello che di surreale sta accadendo. Surreale perché si è ancora una volta riaperta la “solita fase”, che non doveva più ripetersi in base alla brutta situazione sociale, di campagna elettorale dove moltissimi sembra cadano in un sonno profondo lasciandosi ancora infinocchiare nelle candidature e nel voto dai “soliti noti” che promettono il classico “piatto di lenticchie” che puntualmente neanche arriverà.

Carlo Rinaldo

La realtà dice che è difficilissimo, soprattutto per i neofiti, conquistare un seggio in Consiglio comunale che nell’eventualità, alla luce di ciò che producono queste assemblee, non è che rappresenti un luogo dove si riesce a dare un svolta alle comunità locali, specchio della bassa qualità della classe dirigente. Ma purtroppo in questo periodo fino al giorno delle elezioni sembra che la realtà si fermi, che la crisi non esista, che quello che fino a prima veniva contestato diventa invece buono e da raggiungere per andare a risolvere qualcuno dei molti problemi personali.

Svegliamoci tutti! E guardiamo alla storia che ci dice che già dal giorno dopo saranno sempre gli stessi a prendere questi “posti” in maniera erronea considerati ambiti se non si hanno altri valori e delle capacità per poter incidere sul Bene comune: e in tantissimi rimarranno delusi sentendosi traditi e umiliati di avere ceduto una manciata di voti. Noi siamo partiti benissimo, incitati da chi ha la nostra ideologia e dai tantissimi che vedono la grande negatività dei nostri tempi e che vorrebbero un cambio di marcia nelle istituzioni a partire da quelle più piccole.

Oggi ci chiediamo: dove sono finiti moltissimi di costoro? Speravamo che i tempi fossero più maturi e che la gravità del momento non facesse ricadere in questi soliti tranelli. Siamo rimasti dunque in pochi ma non demordiamo, continueremo, animati dalla speranza cristiana, a fare la nostra campagna elettorale e a continuare a fare come sempre la nostra politica quotidianamente anche al di fuori dei Consigli comunali se non dovessimo essere eletti convinti che già dalle prossime competizioni ci sia una maggiore consapevolezza.

Così, continuando sempre nel nostro contributo quotidiano, saremo pronti ad accogliere i numerosissimi delusi da questa campagna elettorale per affrontare con più forza le prossime alle quali non ci sottrarremo animati da quello che noi consideriamo nostro servizio. Vi aspettiamo sia adesso perché c’è ancora posto nella nostra Lista ma soprattutto dopo le elezioni comunali per prepararci al meglio per proporci con ancora più vigore quale nuova diversa classe dirigente, ciò di cui è orfana oggi la Società.

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